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26/01/2021

Da Talarico a Cesa la rete di rapporti imbarazza l’ Udc «Franco ci serve»

Gazzetta del Sud

" Basso profilo": le vicende costatei domiciliari all' assessore regionale
Gli interessi sull' asse Catanzaro-Reggio-Roma tra assunzioni, appaltie pacchetti di voti L' intesa coni reggini per le Politiche 2018: «Noi andammo anche al compleanno di Berlusconi, eh!»
Giuseppe Lo Re REGGIO CALABRIA « Sono contento di non esserea Lamezia, città pericolosa ». Reggio, però, lo può essere« anche di più ».E due anni dopo, la "p rofezia" diuna mattina al barsul lungomare si materializza nell' arresto per Franco Talarico, il segretario calabrese dell' Udc ed assessore regionale al Bilancio finito ai domiciliari nell' operazione " Basso Profilo". Scambio elettorale politico-mafioso èl' accusa formalizzata dalla Dda di Catanzaro al 54enne lametino, condivisa coni reggini Natale Errigoe Antonino Pirrello (che per ottenere entrature nel settore degli appalti pubblici ne avrebberosupportatola nominationallaCamera nel 2018),e coni catanzaresi Antonio Gallo (il" principino" titolare di una ditta di antinfortunisticaa Sellia), Tommasoe Saverio Brutto (padree figlio, il primo ex consigliere comunale nel capoluogo, il secondo assessorea Simeri Crichi). La genesi della candidatura nell' uninominale di Reggio risalirebbe all' estate 2017.È lo stesso periodo in cui, in una riunione intercettataa casa di Tommaso Brutto, si parla di" ent rat ure" da ottenere tramite Lorenzo Cesa, il leader dimissionario dell' Udc anch' egli indagato dalla Dda di Catanzaro,e Pierferdinando Casini, estraneo all' inchiesta; in questo contesto, Gallo racconta di problemi nell' aggiudicazione di appalti.L' obiettivo, soprattutto per Saverio Brutto, sarebbe stato ottenere incarichi come accaduto nella Fondazione" Calabresi nel mondo", ente in house della Regione Calabria, che trai soggetti assunti annovera propriol' assessore di Simeri Crichi. Secondol' accusa, Tommasoe Saverio Brutto avrebbero messo Gallo in contatto con Talarico, «per creare un connubio efficace voltoa reperire appoggio polit ico». A giugno 2017, Tommaso Bruttoe Talarico discutono nell' ant icamera dell' ufficiodiun notoimprenditorecatanzarese.C'è sempre il figlio di Tommaso dasistemare.«F ra'- dicel' ex consigliere comunale- noi ora dobbiamo parlare con Cesa... Iomi devo risolvere il problema di mio figlioe gliela dobbiamo mettere anche sul piano, Fra', che noi qui dobbiamo tenere un partito, dobbiamo tenere una segreteria... mio figlioè disoccu pa to ». Talarico, da parte sua, tira in ballo Gallo evidenziando la necessità di fargli ottenere qualche appalto prospettando anche lui un intervento di Lorenzo Cesa:« Queste cosette, secondo mea Roma pure con questo ragazzo le faccia mo... gli passiamo qualche commessa importante... ». Poco dopo, il7 luglio, in una cena romana Gallo viene presentatoa Cesa. «Il tornaconto perl' intervento speso da Talarico su Cesa- ricostruisce la Dda- deve ritenersil' appoggio assicurato nelle consultazioni politiche del 2018». Partecosìla corsaelettorale,costataoggil' arrestoa Talarico. Su Reggio Gallo attiva Natale Errigo, il dipendente (sospeso) di Invitalia imparentato con esponentidella cosca De Stefano-Tegano di Archi,e Antonino Pirrello, cugino di Pietro indagato nell' operazione antimafia"Alchemia". «L' appoggio- sostiene la Procura guidata da Nicola Gratteri- era ovviamente funzionale ad ottenere un punto di riferimentoa Roma, un interlocutorea cui chiedere favori, interventi risolutivi e, piùsemplicemente,a contaresulle" ent rat ure" di cui Gallo si era servito fino all' arresto dell' ex senatore Antonio Caridi». Quest' ultimo, travolto dall' inchiesta" Mammasant issima", ha un legame di comparato con Gallo, «in quanto suo testimone di nozze», annota la Dda.E anche allo zio di Caridi, Bruno Porcino, l' imprenditore catanzarese chiede di convergere politicamente su Talarico. Ancora una volta intercettati, maa Roma nei pressi del Pantheon, ne parlano Talarico, Pirrello ed Errigo.« Francoa noi ci serve... noi abbiamo bisogno di dare una manoa unoe poi di avere un riferimento... non possiamo fare le cose... nella massima trasparenza... », dice Gallo. Molto più netto Errigo:«È un do ut des ». Ed in effetti secondo la Dda, Gallo- il quale aveva già avuto conferma dell' interessamento fattivo di Talarico che gli aveva presentato Cesa- auspica fral' altro un abboccamento con Lazio Innova« perché allora nella sostanza viè una pratica che giace su qualche scrivania... accantonata al suodestinoe questo poveraccio di imprenditore giustamente vuole sapere ».Il contattoconTalarico,a quelpunto,è stabilito.El' accordo pure: «Comple ta men te... noi siamo, noi siamo il gruppo- dice Errigo- che seguiva Antonio (Caridi, ndr) dappertutto, andavamo... cioè per dirne una... andammo anche al compleanno di Berlusconi, eh ». Le cose, qualche settimana dopo,«a Reggio vanno bene ». Talarico, però, il5 marzo non viene eletto, mancando il seggio per una manciata di voti. Ma gli amici di Archi, secondo la Dda, hanno rispettatoi patti.« Io posso garantirti...e ti dico purei nomi delle sezioni... ad Archi », prometteva Errigo. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Foto: Indagini in corso Franco Talaricoe Lorenzo Cesa.A destra finanzieri davanti alla Procura diC atanzaro


Foto: Procuratore Nicola Gratteri coordinal' indagine catanzarese