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25/06/2020

Da Suzzara ai vertici dell’Atm Arrestato per gli appalti truccati

Gazzetta di Mantova - Giancarlo Oliani

Inchiesta sulla metropolitana. Il manager Paolo Bellini è accusato di turbativa d'asta e corruzione
Giancarlo OlianiMILANOÈ di Suzzara il principale imputato nell'inchiesta sulle presunte tangenti relative alle gare d'appalto per la metropolitana milanese. Paolo Bellini, 54 anni, ora residente a Cernusco sul Naviglio, manager di punta nell'Atm (l'azienda della mobilità milanese che gestisce anche la metro), è stato arrestato per aver proposto, tra le altre cose, la posa di un cavo sbagliato all'amministratore di una società con la quale aveva preso un accordo. Nell'ordinanza del gip di Milano si legge che in una intercettazione Bellini propone di falsificare la stampigliatura del cavo, al fine di nascondere ad Atm che il prodotto fornito non corrisponda a quello da contratto. Bellini è molto sicuro di farla franca, in quanto afferma che l'unica possibilità che il raggiro venga scoperto è solo in caso di incendio o corto circuito.Con lui sono indagate altre 34 persone, legali rappresentanti di società con le quali avrebbe intrallazzato rapporti d'affari illegittimi.Nelle sue conclusioni il giudice per le indagini preliminari di Milano, sulle base delle intercettazioni della Guardia di Finanza, è molto chiaro. Bellini si è servito di un rapporto con la Ivm, società dei lavori pubblici appaltati da Atm, per spiccare il volo nel mondo degli illeciti corruttivi, «rendendolo progressivamente così sicuro - come si legge nell'ordinanza del gip - e fiero del suo "metodo" , consistente in turbativa d'asta e corruzione, da riproporlo poi progressivamente con molte altre società in occasione delle diverse gare d'appalto indette da Atm. Anzi - si legge sempre nell'ordinanza del giudice - la sua sicurezza e disinvoltura in merito hanno poi raggiunto l'apice nella vicenda relativa alla gara per la progettazione del nuovo sistema di segnalamento della metropolitana M2, nell'ambito della quale Bellini avrebbe giocato su più tavoli, proponendo di fatto il suo sistema a quasi tutte le società interessate alla gara. Un metodo, quello di Bellini, composto sia da agevolazioni illecite per le quali gli vengono contestate le turbative d'asta da condotte corruttive, consistite in richieste di pagamento.«La disamina degli elementi indiziari raccolti nel corso delle indagini restituisce un quadro estremamente preoccupante delle modalità con cui vengono gestite le gare a evidenza pubblica indette da Atm spa, perlomeno quelle, peraltro numerose e talora di rilevante valore economico, che afferiscono al settore di competenza di Paolo Bellini». È quanto scrive nella sua ordinanza la gip Lorenza Pasquinelli. E aggiunge: «Ugualmente, emerge dalle indagini come l'evoluzione del Metodo Bellini nelle sue diverse declinazioni concrete abbia però giovato anche ad una pluralità di soggetti ulteriori rispetto al suo promotore». Dodici in tutto le persone finite in carcere per gli appalti truccati. --© RIPRODUZIONE RISERVATA