MENU
Chiudi
02/09/2018

Da Salvini stop ai centri «Basta con Cona e Mineo» Per la polizia pistole taser

Il Messaggero - Valentina Errante

Accoglienza e sicurezza LA GIORNATA
La struttura veneta verso la chiusura ma per l'altra l'appalto scadrà nel 2021 Da mercoledì le armi elettriche saranno in dotazione a 30 agenti in 12 capoluoghi NELLE CASERME ALLE PORTE DI VENEZIA RESTEREBBERO SOLO 200 OSPITI, GLI ALTRI DISTRIBUITI IN DIVERSE REGIONI LA STRUTTURA SICILIANA HA DA POCO ASSEGNATO GARE PER 41 MILIONI PER OSPITARE FINO A 3.600 PERSONE
` R O M A Dai migranti alla sicurezza. Il fiume in piena Matteo Salvini non si arresta e così, mentre torna ad annunciare la progressiva chiusura del cara di Mineo e lo svuotamento del centro di accoglienza di Cona, da anni al centro di rivolte, polemiche e adesso anche di un'inchiesta giudiziaria che tira in ballo l'ex prefetto di Padova appena nominato a Bologna, il ministro dell'Interno non manca di ricordare che da mercoledì, in 12 città italiane, le forze dell'ordine avranno in dotazione, in via sperimentale, il taser, la pistola elettrica non letale, utilizzata dalle forze dell'ordine negli Usa. In realtà solo pochi esemplari. Il centro d'interesse del leader della Lega resta però l'immigrazione, capitolo spinoso sul quale tocca fare i conti con la realtà: su Cona, Salvini incassa la scontata soddisfazione del governatore del Veneto Luca Zaia, che ha sempre lottato contro l'inclusione del comune di Venezia nel sistema di distribuzione regionale, ma su Mineo c'è l'ipoteca della nuova gara d'appalto, pubblicata dalla prefettura venti giorni. Commesse a sei zeri che garantisce i servizi e il funzionamento del centro fino al 2021, ipotizzando anche l'ampliamento dei posti disponibili. MINEO «Al Cara di Mineo lavoriamo alla riduzione del numero di ospiti e dei costi, con l'obiettivo finale della chiusura», è tonato a ripetere ieri Salvini. Il ministro conterebbe sulla diminuzione degli sbarchi, ma non escluderebbe neppure di pagare una penale alle società in seguito alla rescissione dei contratti, sebbene l'esito della gara, da 41 milioni di euro, sia quanto mai recente: pubblicato sul sito della prefettura di Catania lo scorso 21 agosto, comunica l'affidamento delle forniture, previste fino al 2021, divise in lotti. Una spesa alla quale si devono aggiungere il costo di locazione dell'immobile con la Pizzarotti, proprietaria dell'ex Residence degli Aranci: 2,6 milioni di euro l'anno, canone fisso stabilito dopo la perizia di congruità disposta dalla stessa Prefettura. Poi le spese di manutenzione ordinaria e straordinaria, che sfiorano i 5 milioni di euro per 36 mesi, secondo la base d'asta del bando pubblicato (e congelato) da Invitalia. L'annuncio riguarda anche una riduzione degli ospiti, 2.400 rispetto ai 3.000 di media dell'appalto precedente. Ma il bando appena assegnato prevede la possibilità di aumentare la capacità ricettiva fino a un massimo del 50 per cento e cioè di arrivare a quota 3.600. IL VENETO «In Veneto il centro per immigrati di Cona sarà progressivamente svuotato e prevediamo di cessare l'attività di quello di Bagnoli. Il Comune di Agna, infine, potrà beneficiare di fondi compensativi per i disagi che ha sopportato negli ultimi anni di malgoverno Pd», annuncia ancora Salvini. A Cona, dove a margine di due ex caserme dismesse sono stati ospitati, anche in tensostrutture, fino a 1000 migranti, attualmente ci sarebbero solo 200 persone. Scenario di rivolte e polemiche, il centro, era nato proprio dopo i contrasti tra il Viminale e il governatore del Veneto, che rifiutava l'inclusione della provincia di Venezia nel sistema di accoglienza. Una struttura "emergenziale",rimasta aperta per anni, che avrebbe dovuto essere svuotata da tempo. In Veneto, nell'ultimo anno, il numero dei richiedenti asilo è diminuito del 26 per cento e adesso il Viminale sta organizzando il primo trasferimento degli ultimi ospiti, probabilmente, in altre regioni italiane. «Finalmente qualcuno mette il coperchio a quel bidone di illegalità che era ed è il business dei finti profughi», commenta Zaia, soddisfatto anche per il fatto che il Comune di Agna per i disagi subiti sarà indennizzato per i disagi subiti: potrebbe essere lo Stato a pagare, per esempio i costi di illuminazione pubblica. «Per anni continua il governatore- ci siamo sentiti ripetere da chi alimentava il business dei migranti che eravamo egoisti, razzisti, senza cuore, quando affermavamo che le nostre comunità non avrebbero potuto reggere l'urto di una massa di finti profughi e immigrati economici che le stesse istituzioni statali non erano spesso neppure in grado di identificare». I TASER Intanto in dodici città italiane, Milano, Napoli, Torino, Bologna, Firenze, Palermo, Catania, Padova, Genova Caserta, Reggio Emilia e Brindisi, da mercoledì alcuni agenti potranno utilizzare il taser. Le forniture della pistola a impulsi elettrici, è solo sperimentale e il numero esiguo: una trentina in tutto gli esemplari. L'iter era partito nel 2014.

Foto: Il Cara di Mineo

Richiedi una prova gratuita

Compila il form per ricevere gratis e senza impegno tutte le gare profilate per il tuo settore