scarica l'app Telemat
MENU
Chiudi
10/08/2021

Da oggi sono senza lavoro le nove dipendenti delle terme

Il Tirreno - Emanuela Ambrogi

È stato firmato l'accordo di disoccupazione Adesso potranno usufruire degli ammortizzatori sociali per i prossimi 24 mesi bagni di lucca
Emanuela Ambrogi BAGNI DI LUCCA. È stato definito e firmato ieri l'accordo di disoccupazione per le nove dipendenti delle Terme di Bagni di Lucca che da oggi risultano licenziate a tutti gli effetti, mentre le dipendenti dell'albergo di proprietà dell'ex gestore Vittorio Lapolla continuano a lavorare. Come spiega Giovanni Bernicchi, della Cisl, ora le nove dipendenti potranno fare le pratiche per usufruire almeno degli ammortizzatori sociali e del fondo Naspi per la disoccupazione per 24 mesi.Nell'accordo di licenziamento, che verrà inviato anche al Comune, è stata inserita la clausola che ricorda di applicare "la causa sociale" nel prossimo bando per la concessione delle Terme, come era stato garantito dagli amministratori durante l'incontro che si era tenuto con la partecipazione della Prefettura. Gli amministratori non avevano voluto sottoscrivere il protocollo di intesa, ma avevano assicurato che nel prossimo bando sarebbe stata inserita la condizione vincolante per la riassunzione delle dipendenti licenziate. Resta comunque preoccupazione per il futuro. «Non si sa nulla - dice Bernicchi - il gestore continua a fare quello che vuole e non si ha notizia di alcun passo avanti. Comprendiamo che il mese di agosto sia un periodo particolare, ma, come si può vedere dall'accordo di licenziamento, le pratiche vanno avanti e gli uffici lavorano. Speriamo che nel mese di settembre arrivi qualcosa di nuovo. Per il Comune da tempo è suonato il campanello di allarme, bisogna muoversi. Speriamo di avere notizie prima della fine dell'estate». Intanto sul web girano link che invitano i potenziali visitatori di Bagni di Lucca a vedere e frequentare le Terme, che poi trovano chiuse. Non è una bella promozione, aggiunge la beffa al danno. Al momento nessuno sa dire se davvero entro l'autunno, come aveva affermato il sindaco Paolo Michelini, ci saranno certezze in merito ai due gruppi che dovrebbero essere interessati alla gestione e se. A quel punto si farà finalmente un bando per la definitiva concessione che stavolta veda un vincitore. Esclusa dall'amministrazione la possibilità di una gestione diretta da parte dell'ente pubblico, o di una proroga a Lapolla (il quale potrà però partecipare all'eventuale nuovo bando, se è interessato). Si guarda con attenzione anche a quanto accade nella vicina Montecatini, dove la società che gestisce le terme locali sta valutando la possibilità di aprire alla partecipazione dei privati, con la ricerca di un nuovo socio di maggioranza che sottoscriva il conseguente aumento di capitale sociale. © RIPRODUZIONE RISERVATA