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02/07/2021

Da oggi possibili i licenziamenti Draghi smonta l’operazione cashback

La Repubblica - Rosaria Amato e Roberto Petrini

Approvato il decreto-ponte. La proroga obbligatoria alle uscite resta solo per il tessile e per le aziende in crisi Palazzo Chigi critica il bonus per chi usa le carte di credito: misura che favorisce i più ricchi e non incide sull'evasione
roma - Stop al cashback e proroga del blocco dei licenziamenti per la filiera del tessile, un fondo da 100 milioni per rimborsare chi non ha potuto utilizzare i biglietti Alitalia, misure di contenimento dell'aumento delle tariffe elettriche, rinvio del pagamento della Tari: sono le disposizioni principali del decreto-ponte varato ieri pomeriggio dal Consiglio dei ministri.
Il governo ha anche dato il via libera al disegno di legge delega per l'aggiornamento del Codice degli appalti: le nuove norme, di semplificazione ma anche dirette a una maggiore trasparenza ed efficienza delle procedure, dovranno essere messe a punto entro sei mesi dall'entrata in vigore della legge. Era attesa anche la decisione sulla riapertura delle discoteche, che però è stata rinviata, e quindi si sta facendo strada l'ipotesi di ulteriori ristori per gli imprenditori del settore.
Occhi rivolti al cashback, dopo le polemiche delle ultime 24 ore: viene sospeso per sei mesi ma Mario Draghi nel suo intervento durante il Consiglio dei ministri di ieri ha espresso considerazioni critiche sul programma creato dal governo Conte per contrastare l'evasione e favorire la moneta elettronica. «Il governo è più impegnato che mai nella lotta all'evasione fiscale», ha detto il premier in apertura del Consiglio dei ministri, che ha predisposto un aumento degli sconti per i commercianti che installano i supporti per chi paga con carta.
Dalle note analitiche preparate sul dossier a Palazzo Chigi che Draghi non ha letto integralmente durante la riunione, emergono una serie di rilievi tecnici cruciali sull'efficacia del cashback sul fronte dell'evasione: non ci sarebbero «evidenze» che il programma a tutt'oggi produca «effetti significativi sul gettito» anche perché le transazioni crescono soprattutto nella grande distribuzione «settore a bassa evasione». Inoltre, sempre secondo il dossier in mano a Draghi, la misura è di carattere «regressivo e sperequativo» perché favorisce «le famiglie più ricche» dove è più diffusa la carta di credito e non tocca quelle più povere che o non hanno la carta o non arrivano alle soglie di spesa.
Non ci sarebbe neppure la spinta sull'utilizzo: oggi già il 73% delle famiglie usa la carta e può già ottenere lo sconto senza intensificare l'uso della credit card mentre chi è sotto non ha sufficiente capacità di spesa.
Senza contare l'effetto sui conti pubblici: 4,7 miliardi di spesa quando, spiega il documento tecnico, in Italia cresce la povertà.
Tengono botta i grillini: Patuanelli (Politiche agricole) ha rassicurato Draghi prima del Consiglio sul voto a favore del M5S e ha smentito di volersi dimettere. Del resto i Cinque Stelle considerano un onorevole compromesso il fatto che il cashback - loro misura simbolo- sia stato sospeso per sei mesi e non cassato definitivamente. Il decreto recepisce poi l'accordo raggiunto con i sindacati e alcune organizzazioni imprenditoriali martedì sera. Il blocco dei licenziamenti prosegue fino al 31 ottobre solo per la filiera del tessile e per le aziende che hanno tavoli di crisi aperti al Mise e per le quali c'è la possibilità di utilizzare ancora 13 settimane di Cig gratuita. Per le altre c'è da oggi la possibilità di licenziare, ma quelle aderenti a Confindustria, Confapi e Alleanza Cooperative si sono impegnate a non farlo in tutti i casi in cui sia possibile utilizzare la Cig ordinaria o altri strumenti alternativi. Il ministro del Lavoro Andrea Orlando ha sottolineato l'importanza del risultato raggiunto: «Mi auguro che sia anche il presupposto per la ripresa di un metodo per affrontare le sfide del Paese. Il dialogo sociale è una pratica molto importante».
Con il via libera alla legge delega sugli appalti, infine, scatta il conto alla rovescia per la riforma, che andrà varata entro sei mesi. Norme più semplici e chiare per l'affidamento, rafforzamento e qualificazione delle stazioni appaltanti, semplificazione delle procedure. «L'obiettivo spiega il ministro delle Infrastrutture e delle Mobilità sostenibili Enrico Giovannini - è quello di aumentare l'efficienza del sistema degli appalti, favorendo la concorrenza tra gli operatori e garantendo alla Stato una migliore gestione degli investimenti pubblici». Il consiglio dei ministri Dalle bollette al codice degli appalti, la mappa di tutte le misure Licenziamenti Da oggi il divieto vale solamente per la filiera della moda e per le aziende con i tavoli di crisi aperti al Mise.
Le altre possono licenziare, anche se una parte si è impegnata a utilizzare se e dove possibile la Cig ordinaria Codice degli appalti Approvata la legge delega per la riforma del codice dei contratti pubblici.
Entro sei mesi le norme per la semplificazione, la trasparenza, la qualificazione delle stazioni appaltanti, l'innovazione e la sostenibilità Stop al cashback Il meccanismo che assicura un rimborso del 10% a chi fa acquisti con la carta di credito, sarà sospeso fino al 1° gennaio del prossimo anno.
Sconti fiscali per gli esercenti che adotteranno le apparecchiature necessarie Alcune decisioni scattano subito, in altri casi ci sono sei mesi di tempo per scrivere i regolamenti Le bollette Per calmierare gli aumenti delle tariffe elettriche il governo istituisce un fondo da un miliardo. Viene prorogato al 31 agosto il blocco della riscossione delle cartelle esattoriali.
Rifinanziata la Nuova Sabatini L'Alitalia Per rimborsare gli utenti che avevano acquistato biglietti Alitalia e non hanno potuto utilizzarli per via delle misure di contenimento della pandemia, il governo istituisce un fondo con una dotazione di 100 milioni di euro

Foto: kPremier Mario Draghi