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03/08/2021

Custodire la memoria della Benedicta La Regione ci mette (di nuovo) i soldi

La Stampa - GIAMPIERO CARBONE

la storia infinita del centro di documentazione
La Regione correrà di nuovo in soccorso della Provincia per il centro di documentazione della Benedicta, a Capanne di Marcarolo (Bosio). Il secondo lotto avrebbe dovuto partire a inizio 2020 ma l'impresa pugliese Manutenzioni non si è mai presentata contestando, dopo aver vinto l'appalto, il valore della casa cantoniera di Ponti (250 mila euro) che la Provincia cedeva non avendo la somma disponibile. Il contratto è stato rescisso con strascichi legali e Palazzo Ghilini ha preferito lasciar perdere l'operazione casa cantoniera. Così, all'appello mancano 250 mila euro per concludere un cantiere dieci anni fa. Tutti gli enti coinvolti nell'operazione si sono riuniti ad Alessandria per trovare una soluzione. «Si è deciso - spiega Daniele Borioli, presidente dell'associazione Memoria della Benedicta - di stralciare una parte del secondo lotto, utilizzando i 500 mila euro stanziati anni fa della Regione per concludere la facciata dell'edificio e iniziare i lavori all'interno. Con le nuove norme sugli appalti i lavori per lo stralcio saranno assegnati più velocemente in modo da cancellare l'ecomostro attualmente visibile. Per i 250 mila euro mancanti, c'è l'impegno della Regione per terminare del tutto i lavori e arredare il centro di documentazione. Speriamo sia davvero la volta buona». L'edificio costerà 1,5 milioni di euro. - © RIPRODUZIONE RISERVATA

Foto: Il centro (foto di repertorio)