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24/01/2019

Custodia cani randagi, c’è il bando del Comune

Il Mattino

MONTESARCHIO
Maria Tangredi
«I Comuni devono provvedere al servizio di cattura dei cani e tenere in esercizio un canile per la custodia dei cani catturati». Stabilisce questo un decreto presidenziale del lontano febbraio 1954, in merito al regolamento di polizia veterinaria. Un decreto in vigore ancora oggi, ovviamente con l'aggiunta di modifiche, a cui fa naturalmente riferimento l'amministrazione comunale di Montesarchio per la cattura e l'affidamento dei randagi. Cani accalappiati sul territorio comunale che, da anni, vengono affidati in custodia a un canile di Grazzanise, in provincia di Caserta. Ma la convenzione è scaduta già da tempo per cui gli uffici comunali hanno predisposto una nuova gara d'appalto.
Per il momento i 166 cani, almeno questi quelli che risultavano ospitati nel canile «La Cuccia» fino al 31 ottobre scorso, continueranno a restare per altri quattro mesi nella struttura. Custodia e mantenimento che peserà sul bilancio comunale in questi 140 giorni, per quasi 40mila euro.
Decisioni obbligate, quelle assunte dagli amministratori attraverso determine degli uffici, non essendoci canili in Valle Caudina. Sfumata l'ipotesi della realizzazione di un canile comunale o intercomunale, i cani presi sul territorio comunale dovranno essere, quindi, portati nella struttura che si aggiudicherà l'appalto per i prossimi anni. La gara prevede per ogni cane un costo di 1,70 euro al giorno compreso anche lo smaltimento della carcassa. Randagi e cuccioli abbandonati che spesso vengono trovati e presi in custodia da qualche volontario, amante degli animali. Non hanno un'associazione ma sono persone che accudiscono soprattutto i cuccioli abbandonati e, poi, tra il passaparola e gli annunci sui social, cercano di darli in affido.
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