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28/04/2020

Cura drastica per le imprese e copertura agli oneri sociali

Gazzetta del Sud

Gli industriali alla Regione: «Serve un' Authorit y»
Fuori dal ciclo produttivo 50.000 lavoratori
Alessandro Ricupero SIR AC USA Un piano straordinario per la ricostruzione, un' Authoritya garanzia della coesione tra governo, parti socialie comunità scientifica, un' operazione drasticae radicale di semplificazione amministrativa. Tempi certie veloci per le autorizzazioni, liquidità alle imprese, contributi per la copertura degli oneri socialie un' attenzione particolare al turismo. Queste le priorità che gli industriali indicano in una lettera aperta al governatore della Sicilia Nello Musumeci. Il documento- firmato dal vicepresidente vicario di Sicindustria Alessandro Albanese, dai presidenti di Confindustria Cataniae di Siracusa Antonello Biriacoe Diego Bivona-è stato inviato stamattina al presidente della Regione. La copertura degli oneri previdenzialiè considerata fondamentale per far sì che vengano mantenutii livelli occupazionali. Per questo «occorre dirottare sulle impresei fondi per poter sostenere gli oneri previdenziali dei dipendenti. Le risorse, ampiamente reperibili tra le pieghe del Poc (Programma operativo complementare)e del Po Fesr (Programma operativo sul fondo europeo per lo sviluppo regionale)». «Il governoe la politica tutta, si impegninoa semplificare la macchina amministrativa rendendo certie velocii percorsi autorizzativi peri nuovi investimenti ed alleggerendoi molteplici vincoli imposti dalla attuale normativa; si utilizzinoi fondi comunitari per investimenti che creino realmente valore perl' economia; si avviino tutte le opere pubbliche bloccate, con estrema decisionee con procedure di assoluta emergenza, come ad esempio la semplificazione del Codice degli Appalti, utilizzando il" sistema Genova" seè il caso», si legge ancora nel documento. I numeri sono impietosi: «Il lockdown ha fermato circa il 58% delle nostre imprese lasciandoa casa circa 50.000 lavoratori solo nel settore industriale. La perdita del sistema economico nel suo complessoè stimata in 2,1 miliardi al mese. Un sistema che tra il 2007e il 2018 ha subito un calo del 15% del Pil regionale. Se dovessero ripartire tutte le attivitàa maggio, alla fine del 2020 si registrerà una ulteriore diminuzione del Pil tra il 10% e il 12%». La ripartenza sconterài ritardi cronici: «Non dimentichiamoconclude il documento- che gli altri territori non hannoi nodi strutturali della nostra Regione, dunque saranno più reattivia cogliere le opportunità che si presenteranno».

Foto: Diego Bivona Presidente di Confindustria Siracusa htrai firmatari della lettera al governato re