scarica l'app
MENU
Chiudi
10/03/2020

Cupola, la Provincia ci riprova: nuovo avviso

Corriere dell'Umbria

E' atteso in settimana il secondo bando per la gestione del palazzetto di viale Trieste, chiuso ormai da dieci mesi
ll delegato della Federbasket Seconi: "Spero in una soluzione per aprire l'impianto prima possibile"
di Giorgio Palenga TERNI • Il nuovo bando per la gestione del palazzetto di viale Trieste, meglio conosciuto come la "cupola", sarebbe pronto. Il condizionale è d'obbligo, visto che il precedente avviso, annunciato per i primi di settembre, è stato poi pubblicato a gennaio. Risultando peraltro irricevibile, visto che la gara è andata deserta. Dagli uffici di Palazzo Bazzani, però, trapela che i tecnici hanno predisposto un nuovo bando che dovrebbe aver recepito, almeno così ci si augura, le indicazioni emerse dalla bocciatura del precedente: capire l'ammontare dei lavori per la messa a norma e, conseguentemente, parametrare una durata della gestione congrua per consentire di ammortizzare l'investimento. Andando per ordine, il primo auspicio da formulare, in attesa della pubblicazione, è che stavolta si possono leggere contenuti rispondenti alla realtà dei fatti. A gennaio, infatti, a bando era stato messo un "campo di calcio", mentre lì dentro c'è ne è uno da pallacanestro. In una parte del bando, poi, si parlava di una durata di dieci anni, in un'altra di quindici: non è proprio la stessa cosa. Distrazioni che, peraltro in maniera pure un po' stizzita, la Provincia si affrettò a chiarire, quasi che si fosse trattato di un eccesso di pignoleria da parte di qualche dirigente sportivo (che le aveva evidenziate), piuttosto che di qualche cronista. Insomma, in un atto che ha evidenza pubblica, la cui aggiudicazione può essere anche impugnata in sede civile, per l'ente era sufficiente "chiedere chiarimenti agli uffici". Punti di vista. Lasciandosi comunque alle spalle il passato, il nodo cruciale per trovare il modo di poter riaprire il palazzetto, altrimenti destinato alla chiusura perenne, è quella di quantificare una volta per tutte quanti soldi serviranno per effettuare i (tanti) lavori per renderlo finalmente agibile, dopo decenni di utilizzo "in deroga" alle normative. Le società ternane riunitesi nel consorzio Basket Emergency, quindi la stragrande maggioranza dei tesserati del territorio, sono disposte a valutare entità dell'investimento legandolo, soprattutto, alla durata della gestione. In altre realtà, umbre e non solo, impianti sono stati concessi a canoni simbolici, a fronte dell'impegno di chi se li aggiudicava a compiere lavori. Anche molto onerosi, ma con gestioni anche ultraventennali. "Come delegato provinciale della Federbasket - commenta Riccardo Seconi non posso che auspicare che si trovi una soluzione per poter riaprire la cupola in tempi brevi. Tenere chiuso magari per anni un impianto come quello, nel quale poter concentrare ad esempio tutta l'attività di base, sarebbe una sconfitta per tutti". Né, però, si può chiedere per la gestione di impegnarsi per decina di migliaia di euro a fondo perduto senza neanche la prospettiva di un accordo almeno ventennale. I conti, così, non tornano.

Foto: Chiusa Alla cupola serve un restyling: la Provincia non ha fondi e chiede ai gestori di accollarsi lavori e canone di affitto