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06/02/2021

Cup e servizi, cento dipendenti in bilico «Faremo di tutto per non licenziare»

Corriere del Veneto - (m. ri.)

Il bando dell'Usl 3
Il nuovo bando per il servizio di Cup, call center, cassa e front office dell'Usl 3 preoccupa la Cgil («Ballano circa 100 lavoratori») e le ditte che oggi gestiscono il servizio e che parteciperanno alla nuova gara: «Faremo di tutto perché nessuno perda il posto di lavoro», annuncia Fabio Panizzon, presidente di Cento Orizzonti che si occupa dei servizi di call center e front office a Mestre e di alcune attività amministrative a Dolo-Mirano. Il nuovo bando, che con le proroghe potrà durare 6 anni per un importo di circa 41 milioni, «stimiamo sia inferiore di circa il 35 per cento rispetto al precedente - denuncia Monica Zambon, Cgil - sarebbero esclusi alcuni servizi (per esempio la consegna referti) e così rischierebbero il posto circa 100 lavoratori. Abbiamo chiesto un incontro alla Direzione sanitaria». Preoccupazione anche tra i soggetti che oggi gestiscono il servizio: i principali sono Consorzio Zorzetto, Cento Orizzonti e la Coop Giotto. «Stiamo studiando l'appalto per capire con precisione di quanto si discosta dal precedente - aggiunge Panizzon - sono esclusi alcuni servizi di cui stiamo valutando le possibili ricadute occupazionali». Servizi che non potranno essere tagliati: una strada è che l'Usl preveda un ulteriore bando a cui potrebbero partecipare consorzi e coop, l'altra è che si vada verso l'internalizzazione; in questo caso è da capire se verranno assorbiti i lavoratori delle coop che altrimenti rischierebbero il posto. «E' presto per dire quante persone sono a rischio perché va capito che fine faranno i servizi non inclusi nel bando - continua Panizzon - posso dire che faremo di tutto per non perdere i nostri lavoratori».