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05/02/2021

Cup, allarme Cgil: nuovo bando, uno su tre a rischio

Corriere del Veneto - ( m.ri. )

La gara per i servizi di cassa, call center, front office è la prima del Veneto. Incontro con gli avvocati
«Un lavoratore su tre dei servizi affidati dell'Usl 3 in appalto, potrebbe perdere il posto di lavoro». La Cgil da settimane sta studiando il nuovo bando per l'affidamento triennale (con possibilità di proroga per ulteriori 3 anni) del servizio di Cup, call center, cassa, front office e i possibili risvolti e non nasconde la preoccupazione. L'appalto, da circa 16,6 milioni per i prossimi tre anni, potrà essere rinnovato di altri 36 mesi per cui - conteggiando eventuali possibili aumenti nei capitolati - raggiunge l'importo di circa 41 milioni di euro per sei anni. Una cifra notevole, che sarebbe però molto inferiore a quella del cumulo di appalti precedenti, quando le Usl erano due diverse, ognuna con i propri servizi. Sull'appalto, che coinvolge decine di cooperative venete, sono puntati gli occhi di tutti gli addetti ai lavori. Quello dell'Usl 3 è il primo della regione dopo gli accorpamenti delle aziende sanitarie dal primo gennaio 2017, ma nei prossimi mesi altri appalti come questo in altre Usl andranno a scadenza. «Secondo i nostri calcoli l'appalto del Cup, nelle risorse economiche messe sul piatto, è di circa il 35 per cento inferiore rispetto a quello precedente», spiega Monica Zambon, della Filcams Cgil, seconda la quale nel bando non sarebbero inclusi servizi quali il centro prenotazione prelievi, alcune segreterie e la consegna referti. Il sindacato, che si chiede se l'Azienda abbia intenzione di internalizzare i servizi (si parla di 70 assunzioni, notizia che per ora non è stata confermata) o prevedere ulteriori bandi, è preoccupato per il futuro degli attuali oltre 300 dipendenti delle cooperative e per i risvolti sui servizi alla cittadinanza, tanto che ha chiesto un incontro chiarificatore all'azienda e si è rivolta a un avvocato per depositare un reclamo. «Con la riduzione dell'appalto - continua Zambon - rischierebbero il posto circa 100 persone. Ci preoccupa anche che nel bando non siano previste sufficienti rassicurazioni sul fatto che gli attuali lavoratori, qualora la gara fosse vinta da un'altra azienda, verranno riassorbiti». L'altra preoccupazione è che possano esserci delle ricadute sull'utenza, per esempio in alcuni distretti - Chirignago, Quarto, Marghera, Marcon - dove potrebbe concretizzarsi una riduzione degli orari di apertura al pubblico del 50 per cento. «Siamo pronti a rivolgerci alla Prefettura», dice la Cgil. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Foto: Prenotazioni Il centro prenotazioni dell'Ospedale dell'Angelo di Mestre