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24/02/2021

Cumana, due nuovi treni «Scongiurato il fallimento e raddoppiati i convogli»

Il Mattino

IL GOVERNATORE ALL'OFFICINA EAV DI FUORIGROTTA «INVESTIMENTI PER 1,5 MILIARDI OK A 450 ASSUNZIONI»
LA NOVITÀ
Carlo Porcaro
In servizio da ieri un nuovo treno Eav per le linee Cumana e Circumflegrea, un altro andrà in funzione oggi: a realizzarli l'azienda casertana Firema. Una boccata d'ossigeno, almeno sulla carta, per migliaia di pendolari troppo spesso costretti a viaggiare in condizioni disagiate. A tagliare il nastro - alla presenza del consigliere delegato Luca Cascone e del presidente di Firema Enrico Grigliatti - ha provveduto il governatore Vincenzo De Luca giunto appositamente nell'officina di via Leopardi a Fuorigrotta.
Un segnale di ripartenza, dopo il salvataggio dell'azienda che avvenne con una norma ad hoc. «Senza il risanamento, ora Eav avrebbe fatto la fine di Ctp e Anm, cioè portare i libri in Tribunale», ha sottolineato il presidente della Regione dal palchetto allestito sui binari (anche se Anm, con i conti in sicurezza, è ormai fuori pericolo). A causa del calo di passeggeri dovuto alla pandemia, il bilancio sarà in sofferenza ma intanto si programma il futuro. «Abbiamo un programma in corso per oltre un miliardo di euro. Per ora i treni della Cumana sono raddoppiati, li triplichiamo entro quest'anno passando da 10 a 30», ha annunciato De Luca. Ci sono però alcuni ostacoli amministrativi e burocratici da superare. «Aspettiamo il Consiglio di Stato da un anno e mezzo che decida sulla consegna di una gara per produrre nuovi treni, ma in Italia non manca mai un ricorso al Tar o al Consiglio di Stato», la consueta invettiva dell'ex sindaco di Salerno che ha sempre preso di mira la giustizia amministrativa ed in generale il tema dell'eccesso di burocrazia che fa perdere tempo. «Il codice degli appalti è una vera idiozia: non sappiamo subito se un'impresa è in regola con i contributi perché i dati non sono consultabili: roba da fucilazione alla schiena come i bovini infetti», la battuta dai toni pesanti.
L'ANNUNCIO
Eppure di note positive ne ha sottolineate tante, dall'assunzione di 450 addetti alle commesse ad aziende del territorio fino agli investimenti già programmati. C'è anche un'ipotesi di acquisto lanciata ieri dallo stesso governatore. «Vorrei che la Campania diventasse un polo di produzione di autobus e treni assumendo le quote di aziende turche del settore», ha aggiunto dinanzi a dirigenti e dipendenti Eav, desiderosi intanto di vedere il loro posto garantito e la loro salute difesa al più presto con una vaccinazione che li coinvolgerà dopo le forze dell'ordine. «Il nostro è un programma gigantesco per pendolari, giovani assunti, lavoratori Eav e fabbriche: avremo la flotta migliore d'Italia, meglio di Lombardia e Piemonte», ha concluso De Luca che sui trasporti ha sempre puntato molto come termometro politico spesso in contrapposizione alle lacune del sindaco di Napoli Luigi de Magistris su Anm e Ctp.
IL PIANO
Cinque anni fa - ha sottolineato il presidente dell'Eav Umberto De Gregorio - le linee flegree di Cumana e Circumflegrea avevano dieci treni «mentre ora sono 19 con la prospettiva di triplicarli perché diventeranno 31 tra 12-18 mesi». L'età media dei treni in servizio passerà da 35 a 12 anni con il completamento della fornitura. «Quanto alle linee vesuviane - ha spiegato il fedelissimo del governatore - abbiano immesso in servizio 11 treni revampizzati, saranno 25 tra un anno». I 40 treni nuovi, aggiudicati ad Hitachi 18 mesi fa, «sono invece fermi per un contenzioso di Stadler, arrivata seconda nella gara per la costruzione». Dopo la vittoria di Stadler al Tar, l'ex Ansaldo, ora azienda tutta giappones, ha presentato ricorso al Consiglio di Stato, riunitosi in Camera di consiglio il 10 dicembre e di cui si attende la decisione. «Quando la situazione amministrativa si sarà sbloccata e si saprà chi deve realizzare i treni, ci vorranno due anni per costruirli», ha fatto sapere De Gregorio. Come investimenti complessivi sulla infrastruttura la cifra ammonta ad oltre 1,5 miliardi con 15 cantieri aperti: altri dovrebbero essere aperti anche con i fondi del Recovery plan che arriveranno sul territorio non prima dell'estate.
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