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17/10/2018

Cultura: eventi e nuove sedi ma è a rischio il piano “capitale”

Messaggero Veneto - Martina Milia

In attesa della scelta del Ministero, stati generali "congelati" Il Pop festival rilancerà il Capitol, Il Paff dice no a Topolino
Martina MiliaIl fermento culturale in città non si ferma, con il Capitol che si prepara a riaprire e il Paff al lavoro sulla mostra che sarà inaugurata a dicembre. Resta invece ancora nell'incertezza il progetto della "capitale della cultura" e non perché sia venuta meno l'intenzione del Comune di partecipare al bando promosso dal Ministero della Cultura, ma perché il bando stesso ancora non c'è.CapitolL'evento che dovrebbe segnare la riapertura della sala di via Mazzini - dove sono stati fatti dei lavori per migliorare l'insonorizzazione del locale - è il Pop festival, quello che lo scorso anno aveva debuttato a Villanova e che ora si sposterà nella sala nata per offrire spettacoli musicali e intrattenimento di qualità. La seconda edizione del festival, che punta sulla nuova musica italiana, è prevista tra novembre e dicembre. Dagli organizzatori al momento nessuna indiscrezione trapela.«Sappiamo che i lavori sono completati - conferma l'assessore alla cultura Pietro Tropeano - e che gli organizzatori stanno lavorando con serietà sul nuovo programma da proporre».paffSi lavora anche a villa Galvani, dove Vastagamma e i collaboratori del Paff stanno configurando la mostra che aprirà i battenti i primi di dicembre. «Non posso ancora svelare il titolo della mostra - dice Giulio De Vita -, ma posso dire che, invece di puntare su grandi nomi del fumetto, abbiamo deciso di puntare su un evento che faccia capire come il fumetto sia arte passe-partout con altre discipline».Bye Bye TopolinoLa mostra non sarà dedicata ai 90 anni di Topolino, «anche se è vero che abbiamo lavorato per questo durante l'estate - racconta De Vita -. I rapporti con la Disney sono attimi, tanto che la casa di produzione aveva dato il via libera alla mostra al Paff. Chi rappresenta la Disney in Italia, però, voleva imporci una mostra preconfezionata, mentre noi abbiamo chiesto un evento da costruire a Pordenone. La proposta che ci è stata fatta non era affatto conveniente e quindi abbiamo detto no. Non possiamo permetterci di sbagliare la partenza dell'attività. Nulla osta, comunque, che in futuro siano ospitati altri eventi in collaborazione con la Disney ».Stati generaliTra fine ottobre e novembre l'assessorato comunale alla cultura aveva previsto anche l'organizzazione degli stati generali, ma il progetto al momento è "congelato" in attesa che da Roma arrivino segnali più chiari. «Le giornate di confronto e ascolto con il mondo della cultura e delle imprese culturali - sottolinea l'assessore Pietro Tropeano - sono finalizzati a costruire il progetto Pordenone capitale della cultura per cui, fino a quando non sarà pubblicato il bando dal Ministero, non ha senso programmarle. Con Maurizio Cecconi, il nostro consulente, abbiamo avuto contatti informali con il ministroAlberto Bonisoli, ma al momento non ci sono certezze sui tempi. Cercheremo di capire meglio nelle prossime ore quali siano le intenzioni del Ministero. Non appena ci saranno i termini del bando, noi siamo pronti». L'assessore non dice di più, ma è evidente che la preoccupazione della città sia che il bando slitti e non di poco e non per contrarietà nel progetto quanto per le risorse - almeno un milione di euro - che vanno stanziate. Un milione che il nuovo governo potrebbe voler destinare a iniziative proprie e diverse. -- BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

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