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08/10/2018

Cultura e nuovo look urbano Macerata progetta il rilancio

Corriere Adriatico

IL PIANO
MACERATA Una straordinaria mostra su Lorenzo Lotto che rappresenta l'evento culturale delle Marche di questa seconda parte dell'anno; una nuova illuminazione del patrimonio architettonico della città iniziata con il monumento ai Caduti, che soprattutto apre la strada al piano di arredo urbano annunciato nei mesi scorsi e che dovrebbe partire dal grande progetto contenuto nella candidatura della città a capitale dalla cultura 2020. Sono queste le principali frecce nella faretra dell'amministrazione comunale per mettere alle spalle i mesi orribili di inizio 2018 segnati da tragedie e tensioni, forti anche di una stagione lirica ed estiva segnata da una grande voglia di rilancio.
Gli eventi
Naturalmente la cultura sarà uno dei terreni preferiti che si percorreranno. L'evento clou che traghetterà la cultura maceratese dall'autunno 2018 fin quasi alla fine dell'inverno 2019 è sicuramente la mostra Lorenzo Lotto. Il richiamo delle Marche, allestita nei musei civici di palazzo Buonaccorsi dal 19 ottobre al 10 febbraio. Un'occasione importantissima per il nostro territorio e per Macerata, che sarà impreziosita dalle opere di uno dei più grandi esponenti del Rinascimento italiano, tante delle quali disseminate nelle chiese e nei musei proprio del territorio marchigiano. Ad animare la stagione culturale, però, ci sono anche il teatro, la musica, i festival.
L'offerta
«Apriamo la stagione autunnale con un evento internazionale spiega l'assessore alla cultura, Stefania Monteverde -, un evento storico di tipo culturale e turistico. Con la mostra, poi, parte il nuovo sistema di gestione di Macerata musei, con modelli orientati a promozione e marketing. In questa ottica, sta per partire la gara d'appalto per l'hub, nei locali dell'ex farmacia comunale in piazza della Libertà, che sarà aperto 365 giorni l'anno, dove, dalla primavera 2019, turisti e cittadini avranno informazioni su città e territorio, perché l'ambizione di Macerata è essere punto di riferimento per tutto il territorio». Eventi e strutture che vanno a braccetto, grazie anche alla nuova gestione dei musei. Altre manifestazioni dell'autunno saranno la stagione di prosa (Tlr dal 23 ottobre al 24 aprile), il festival nazionale Macerata teatro (Tlr dal 7 ottobre al 16 dicembre), la musica classica e da camera di Appassionata (Tlr dal 16 ottobre al 29 marzo), il Gran galà del dialetto (teatro Don Bosco dal 6 ottobre al 15 dicembre), ma anche Overtime festival (dal 10 al 14 ottobre) e il Museo del synth marchigiano (Antichi forni dal 19 ottobre al 3 novembre). «Intanto continua Monteverde - pensiamo già anche al Natale: siamo già pronti per le luminarie e, infatti, ci incontreremo con commercianti e associazioni, ma la vera novità è la pista di ghiaccio, che sarà in centro a dicembre e gennaio per rendere il centro storico desiderabile per bimbi, famiglie e turisti».
L'arredo
C'è, poi, tutta la partita che riguarda le strutture, come spiega l'assessore: «A breve partirà l'appalto per gli arredi della biblioteca, che vedrà la luce a primavera. A proposito di luce, dopo il progetto pilota del monumento ai Caduti, grazie alla convenzione con Abamc, stiamo lavorando al progetto di illuminazione dello Sferisterio, che auspichiamo di vedere prima dell'estate. Allo stesso tempo, sempre dal punto di vista delle luci, lavoriamo su piazza della Libertà, corso della Repubblica e corso Matteotti. Un altro appalto che partirà, non prima di gennaio, riguarda il rinnovo del foyer e della sala ex cinema dello Sferisterio, che ospiterà uno spazio di musealizzazione dinamica, un luogo dove fare attività e vedere la storia dello Sferisterio, ma anche dei teatri del territorio.
La sfida
Non si tratta di annunci ma di tutte cose finanziate, che dobbiamo solo fare». Un «percorso», lo definisce l'assessore, nel quale inserisce anche una nuova segnaletica turistica che è pronta a partire. «Rientra nell'ambito dei finanziamenti Iti ed è inserita in un bando che sta per partire che riguarda l'accoglienza turistica. Lavoreremo anche su Macerata città di padre Matteo Ricci, una serie di azioni che va dal rinnovare la segnaletica di ingresso alla città, visto che il Consiglio ha dato indicazione, alla creazione di un museo diffuso, con luoghi dove si parla di Matteo Ricci: vicino alla ex farmacia comunale, nella biblioteca comunale, ma anche con itinerari cittadini. In tutto ciò, poi, stiamo mettendo a frutto il capitale di Macerata Estroversa, che non è andato affatto perso, ma è diventato il progetto di grand tour nazionale 2020 tra le 10 città finaliste di Capitale della cultura 2020, con la firma, a breve, di un protocollo col Ministero ».
Nicola Paciarelli
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