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03/07/2020

Crollo degli appalti pubblici: 200 milioni in meno in sei mesi

Il Trentino

Il confronto. Da gennaio a giugno di quest'anno le aggiudicazioni di gare per lavori, servizi e forniture hanno subito un enorme calo per il lock down, con pesanti riflessi sull'economia reale. La Provincia corre ai ripari con l'assestamento
LUCA PETERMAIER Mentre la Provincia sta lavorando all'assestamento di bilancio, nella (difficile) opera di recuperare risorse pubbliche da immettere nell'economia per sostenerla e rilanciarla, ci sono numeri ancora legati all'emergenza Covid che dimostrano quanto l'assenza di domanda pubblica durante i tre mesi del lock down rischi di ripercuotersi sui bilanci di imprese e professionisti in termini mai visti prima. Dati che la Provincia conosce, visto che - oltre alla domanda privata - i tre mesi di quarantena hanno - per l'appunto - frenato anche la domanda "pubblica" di opere, beni e servizi. Sì, perché il sistema Provincia (tra Dipartimenti e Servizi, ma anche società o la stessa Azienda sanitaria) ogni anno "compra" sul mercato centinaia di milioni di euro di materiali, indice gare per lavori o si assicura i servizi di decine di aziende e professionisti. Potremmo definire la Provincia come una "grande consumatrice", le cui spese (pubbliche) sostengono una gran parte del sistema economico (privato) trentino. Ebbene, i dati in questione sono quelli che si ricavano dall'Osservatorio sui contratti pubblici della Provincia. Mettendo a confronto le gare e gli appalti di forniture, di lavori pubblici e di servizi aggiudicati dal sistema Provincia nel corso dei primi sei mesi del 2019 con quelli dei primi sei mesi del 2020, mancano all'appello poco meno di 200 milioni di euro . Vuol dire che, rispetto all'anno scorso, il sistema pubblico ha immesso nell'economia reale, appunto, 200 milioni di euro in meno dell'anno precedente. Sono cifre di stima, visto che non tutti gli anni sono uguali nè tutti gli appalti sono subito liquidati alle aziende aggiudicatarie, ma rendono comunque l'idea dello tsunami che ha colpito l'economia trentina durante il virus. In realtà, scendendo nel dettaglio delle singole voci di spesa, il dato potrebbe essere nettamente peggiore se non fosse per un grande appalto di servizi aggiudicato il 10 marzo 2020, quindi un paio di giorni prima del lock down. Parliamo della gara per la progettazione, costruzione e gestione del centro Medical Wellness del Palazzo delle Terme di Levico . Solo questa gara ha un valore di aggiudicazione pari a 124 milioni di euro (non tutti pagati subito dalla Provincia, naturalmente). Togliessimo questa gara arrivata in zona Cesarini, anche il bilancio 2020 delle gare di servizi sarebbe ridotto al lumicino: poco più di 8 milioni di euro contro gli 87 aggiudicati nel 2019. Il divario maggiore si registra nelle gare per le forniture, in cui la parte del leone la fa sempre l'Azienda sanitaria. Ebbene, tra gennaio e giugno 2019 sono stati conclusi 289 contratti per un importo di aggiudicazione pari a 146 milioni di euro ; nei primi sei mesi del 2020 i contratti sono stati appena 32 per un ammontare di soli 7,8 milioni di euro (ma in questa cifra non rientrano tutti i contratti di fornitura di materiale conclusi con procedure d'urgenza nel corso dell'emergenza Covid). Infine vanno considerate anche le gare d'appalto per lavori pubblici, quelle che forse creano maggiore indotto per l'economia. Il saldo tra il primo semestre 2019 e 2020 è negativo di circa 58 milioni di euro: l'anno scorso furono aggiudicate 76 gare in sei mesi per un ammontare di 78,5 milioni di euro , quest'anno appena 35, per complessivi 20 milioni di euro. Va precisato, per amor di verità, che nelle 76 gare dell'anno scorso erano compresi anche due appalti molto grossi in termini di risorse che pesano sul confronto con il 2020: la circonvallazione di Cles (aggiudicata a 38 milioni) e la bonifica della discarica della Maza ad Arco (14 milioni). Ma anche epurando la lista di queste due opere, il saldo resta negativo di oltre 6 milioni di euro.

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Per forniture sono stati spesi 138 milioni in meno dei primi sei mesi del 2020

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Lavori: nel primo semestre 2019 erano state aggiudicate 76 gare, ora appena 35

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Servizi: il dato è positivo ma risente di una maxi gara aggiudicata a marzo

TRENTO.

Foto: • Il virus ha rallentato anche le aggiudicazioni degli appalti pubblici: nei primi sei mesi dell'anno mancano 200 milioni rispetto al semestre 2019