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05/03/2019

Crolla l’edilizia: in dieci anni di crisi persi in Fvg 14 mila posti di lavoro

Messaggero Veneto - Elena Del Giudice

Flessione del 38,5%: è la peggiore registrata a Nordest Il Codice degli appalti ha bloccato la mini-ripresa del 2013
Elena Del GiudiceUDINE. Una crisi «inarrestabile» che è costata, solo in Friuli Venezia Giulia in dieci anni, 14 mila posti di lavoro. Parliamo dell'edilizia dove, in verità, la flessione è iniziata prima dell'anno d'inizio della grande crisi, il 2008, e che continua a soffrire, perché i timidi segnali di risveglio sono assolutamente insufficienti a dare ossigeno al settore.L'analisiL'analisi del decennio perduto, è dell'Osservatorio statistico dei Consulenti del lavoro che ha raccolto e reso disponibili i dati che certificano la debacle delle costruzioni. In Fvg come in Italia ed anche in Europa. Con una differenza: nel resto d'Europa dal 2015 il numero degli occupati è ripreso a salire, da noi invece no.Posti di lavoroSe parliamo di occupazione, in Italia il settore edile nei dieci anni ha perduto 539 mila occupati con una contrazione di -28%, da 1 milione 929 mila addetti del 2008, a 1 milione 390 mila dieci anni più tardi. In Fvg è andata peggio: la riduzione è stata di -38,5%, scendendo da 37 mila a 23 mila occupati, con una perdita di 14 mila posti di lavoro. Peggio della macro-area Nordest che si è fermata a -29,4%, del Nordovest, -22,3%, ma anche del Centro, -24%, e del Mezzogiorno, -34,2%. Per valore percentuale, la nostra regione è al terzo posto nazionale dietro a Sicilia, -49,3%, e Valle d'Aosta, -40,1%. Chi invece ha contenuto la flessione sono il Trentino Alto Adige, -8,6% (che applica una normativa più attenta al tessuto imprenditoriale locale) e la Liguria, -3,7%.Aumentano le impreseIl dato a dire il vero non è comparabile perché le classificazioni delle imprese, nel periodo considerato, sono cambiate, quindi i numeri sull'imprenditorialità meriterebbero un approfondimento a sé. Ma il fenomeno esiste. Ovvero a fronte di una imponente flessione degli occupati, la diminuzione dei lavoratori autonomi è stata più contenuta. E questa è un'anomalia in Europa, ovvero la quota di autonomi in incremento dal 35,5% al 38,3%, mentre nella Ue le quote di indipendenti si attestano intorno al 21% (nel Regno Unito addirittura sono solo il 6%). Un fenomeno che lascia intendere che, proprio a causa della crisi, lavoratori che sono stati licenziati dall'impresa di riferimento, hanno optato per l'apertura di una Partita Iva per continuare a lavorare. Sulla qualità di questo lavoro, non ci sono elementi sufficienti per esprimere un giudizioContrattiDiversamente da quel che accade in molti settori, in edilizia il contratto privilegiato è quello a tempo indeterminato. La percentuale di occupati con contratto a tempo indeterminato oscilla tra l'83 e il 91%, mentre i tempi determinati sono residuali al 16,6 e all'8%.IrregolariIl ricorso al lavoro non regolare da parere di imprese e famiglie è un fenomeno piuttosto presente nel nostro Paese. Mediamente il settore delle costruzioni è quello con il più alto tasso di irregolarità dopo l'agricoltura. E la crisi non giova nel tenere sotto controllo il fenomeno: se nel 2008 il tasso di irregolarità in edilizia era dell'11,4%, nel 2016 è salito a 15,8%. In questo contesto il Fvg si distingue per il maggiore tasso di regolarità, che è dell'8,1%, e che ci pone al terzultimo posto tra le regioni italiane davanti a Valle d'Aosta, 7,4%, e Trentino Alto Adige, 6,3%.La spinta che non c'èÈ intuibile che sono gli investimenti a sostenere il settore delle costruzioni, investimenti in caduta libera nel decennio passato sia nel settore pubblico che in quello privato. Secondo Banca d'Italia la contrazione degli investimenti pubblici è riconducibile principalmente ai Comuni ai quali fa capo circa l'80% delle decisioni di investimento. Nel trend si evidenzia un tentativo di recupero dopo il 2013, ma tre anni più tardi si è osservato un altro significativo calo, probabilmente causato dall'entrata in vigore del nuovo codice degli appalti. -- BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

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