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04/03/2021

«Criterio di anzianità solo per mercati ed edicole»

Il Tempo - DAMIANA VERUCCI

L'INTERVISTA Parla l'assessore al Commercio Andrea Coia: «Ecco cosa cambierà»
••• Assessore Andrea Coia (commercio, Roma Capitale, ndr), gli ambulanti ora "minacciano" proteste in piazzaeperfinounintervento della Corte dei Conti, cosa risponde? «Manifestare è un diritto e quindi se viene fatto con le giuste modalità non ho nulla in contrario in merito. Noncapisco,invece,ilricorso alla Corte dei Conti che ingeneresichiamaincausa per danno erariale. Semmai, invece di denunciare noi bisognerebbe vedersela conleamministrazioni precedenti che magari hanno concesso alla città cose che nonavevanounevidenteinteresse pubblico. Del resto la situazione di Roma sulle licenze la conosciamo tutti ed è venuta alla luce anche ultimamente attraverso indagini della magistratura e altro...» RestailfattocheilGoverno ha tolto gli ambulanti dalla Bolkestein mentre voi ce li rimettete; se dal nazionale dovesse arrivare qualche imput per farvi rivedere le posizioni assunte dalla Giunta, cosa fareste? «Siamo pronti a parlarne apertamente, tuttavia ritengo che sia il Governo a dover rivedere le proprie posizioni sulla Bolkestein, non noi...» Come ha fatto lei, assessore, che prima era in piazza assieme agli ambulanti? «Sì,loammetto.Hocambiato parere e penso che sia mio diritto farlo. Ho rivisto le mie scelte di allora perché ho compreso da fonti giuridiche che si è andati in contrasto con una direttiva che è esecutiva. Per questo oggi sono convinto che sia giusto fare i bandi in modo da poter aiutare, tra l'altro, i non "soliti noti" ad ottenere le licenze» Adesso non potranno più dirle di essere vicino alla famiglia Tredicine? «Tanto lo diranno lo stesso, sono abituato» Moltodipenderà daicriteri chemettereteneibandiperò,resteràadesempioquello sull'anzianità? «Solo per i mercati e per le edicole,nonperleclassiche bancarellesu strada, per intendersi quelle dove è più facile che la licenza sia appunto dei "soliti noti" e dove ci sono forti monopoli. Siamo umanamente vicini a chi è preoccupato per la sua impresa e i bandi li vogliamo proprio per proteggere queste persone» Quanto tempo ci vorrà per riassegnare a bando oltre 10 mila licenze? «Non abbiamo al momento questa previsione anche perché non tutte le licenze scadono, ci vorrà del tempo certo e non sarà facile ma deveesserefattoperchériteniamo sia giusto così». Non teme una difficoltà di gestionenegliufficideimunicipichedovrannoprocedere ai bandi? «Certo, l'impegno sarà gravoso,nesiamoconsapevoli. Il lavoro è tanto, ma abbiamogiàprevistounataskforce che affiancherà i dipendentiperpermetteredisveltire i tempi delle procedure. Dobbiamo con la sindaca mettere ancora a punto il tutto, ma siamo pronti ad affrontare le difficoltà che incontreremo, ricorsi compresi» Che saranno una valanga, non crede? «Certo, lo immaginiamo, maun'Amministrazioneseria non deve certo farsi spaventare dai ricorsi».