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15/11/2019

Criteri ambientali per un’edilizia green

La Nuova Sardegna

Seminario a Villa Mimosa dedicato agli obblighi e alle opportunità per le imprese
SASSARI"Green economy" nel settore dell'edilizia, ripensando i modelli di sviluppo in termini di riduzione dei consumi tramite l'economia circolare, ma anche sostenibilità e soluzioni plastic free. E Criteri Ambientali Minimi, che rappresentano uno strumento che favorisce la trasformazione in senso "green" dell'attività edilizia.Questo il tema dell'incontro a Villa Mimosa, sede di Confindustria, proposto da Bureau Veritas per aggiornare grandi imprese, pmi, società di consulenza e organizzazioni, in collaborazione con Confindustria e Ance Cns. «I Criteri Ambientali Minimi rappresentano uno strumento che favorisce la trasformazione in senso "green" dell'attività edilizia, in riferimento al tema di estrema attualità e come da indicazione della Commissione europea, per la riduzione del consumo delle materie prime», ha detto in apertura dei lavori Silvio Alciator (Ance).Dopo i saluti del direttore di Confindustria Centro Nord Sardegna Giansimone Masia, è intervenuta Patrizia Frau (Bureau Veritas), che ha presentato le attività in Sardegna di Bureau Veritas, ente presente sul mercato mondiale dal 1828 e che nell'Isola coinvolge un'ottantina di unità. «Il seminario vuole essere di supporto alle esigenze delle aziende sarde», ha poi precisato. «A settembre a un incontro a cui avevano partecipato anche molti comuni ci siamo accorti che avevano difficoltà a recepire i CAM, che hanno mille sfaccettature».La Ue già nel 2013 sollecitava l'inserimento degli "acquisti verdi" nei piani nazionali. Il Codice degli appalti rende obbligatoria l'applicazione dei Cam da parte di tutte le stazioni appaltanti a prescindere dal criterio di aggiudicazione e dell'importo. «I criteri ambientali minimi sono dei veri e propri decreti ministeriali in cui vengono definiti requisiti specifici», ha ricordato Giulia Sebastianelli (Bureau Veritas). Riguardano tutti i settori merceologici, a cominciare dagli arredi e dai servizi energetici.In particolare, i Cam nell'edilizia (introduzione nelle progettazioni, per esempio, di un minor sfruttamento del suolo, del riutilizzo dei materiali inerti e di tutte le attività che portano a una riduzione dell'uso delle materie prime), vanno inseriti obbligatoriamente nella documentazione di gara..«I Cam portano anche incentivi economici. Per esempio, a riduzioni di cauzione in caso di aggiudicazioni di gara. Aspetti che non vanno tralasciati. Non si tratta insomma solo di adempimenti burocratici. Ci sono delle vere e proprie premialità», ha infine ribadito Francesco Rossi (Bureau Veritas).