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25/06/2020

Crisi dell’edilizia la Provincia in campo

La Gazzetta Del Mezzogiorno

ECONOMIA LE CONSEGUENZE DEL COVID-19 L'AVVIO DI UN PERCORSO Il presidente ha chiamato a raccolta gli ordini professionali e le associazioni di categoria per concordare una strategia
Minerva: «Procedure standard per evitare contenziosi»
MARINA SCHIRINZI l L'emergenza sanitaria è stata lo tsunami del comparto edilizio. Il settore già faceva i conti con diverse criticità ma da marzo in poi, con i cantieri chiusi, lo stallo è stato totale. Le aziende del territorio sono pronte a ripartire ma serve un progetto comune per superare le secche della burocrazia e sostenere il settore delle costruzioni. A tale scopo il presidente della Provincia di Lecce, Stefano Minerva , ha chiamato a raccolta gli ordini professionali e le associazioni di categoria a Palazzo dei Celestini. Seduti intorno allo stesso tavolo vi erano il delegato Ippazio Morciano , il consigliere Dina Manti , il dirigente del Servizio Edilizia e patrimonio Dario Corsini , i rappresentanti di Ance Lecce, Claai Puglia, Cna Lecce, Confapi Aniem Lecce, Confartigianato, Ordine degli Architetti di Lecce, Collegio dei Geometri e Ordine degli Ingegneri di Lecce. In una seconda fase il percorso, volto soprattutto a sciogliere i nodi relativi alla formulazione dei bandi di gara, sarà condiviso con sindacati e parti sociali. «La crisi dell'edilizia ha svariate ripercussioni sociali ed economiche che dobbiamo affrontare», ha spiegato in apertura Minerva. Morciano ha chiarito l'obiettivo dell'ente: «Vogliamo definire procedure standard, nei limiti imposti dalla legge, per eliminare ogni possibile conflitto tra le stazioni appaltanti e i soggetti partecipanti». In altre parole, si punta a elaborare un prototipo di bando di gara, valido per tutti i comuni salentini, che riduca o elimini a monte i contenziosi tra le aziende. Una posizione condivisa da Gianpiero Rizzo , presidente di Ance Lecce: «Nell'arco di 10 anni abbiamo assistito ad un continuo deragliamento rispetto alle norme del settore e siamo stati anche costretti ad impugnare bandi che prevedevano gare senza l'utilizzo del prezzario regionale. Abbiamo assistito a gare con l'offerta economicamente più vantaggiosa in cui venivano richieste migliorie quantitative che si traducevano in un ulteriore ribasso». Fenomeni distorsivi da combattere anche grazie al ruolo di collettore della Provincia di Lecce che, ponendosi come stazione unica appaltante, può diventare i riferimento di tutti gli enti pubblici più piccoli, sprovvisti di un ufficio tecnico ad hoc. Raffaele Dell'Anna , presidente dell'Ordine degli Ingegneri di Lecce, ha rilanciato una proposta elaborata su scala nazionale: «Per i servizi di ingegneria, in base al codice degli appalti, l'adozione di una procedura automatizzata, da parte delle stazioni appaltanti, consentirebbe di snellire e accelerare l'iter, mettendo al riparo da contenziosi possibili. Si tratta di una procedura standard già recepita dalla Regione Sicilia e che vorremmo fosse estesa anche alle altre regioni italiane. Stiamo inoltre lavorando in sinergia con il Comitato paritetico istituito dalla Regione Puglia per entrare nel merito dei decreti attuativi del "decreto rilancio" varato dal governo. L'obiettivo? Rimettere in moto l'economia reale e uscire dall'impas se». «Viviamo un momento particolare per l'edilizia - ha confermato Luigi Ratano , presidente del Collegio Geometri - e l'iniziativa odierna va nella giusta direzione per cercare di risolvere i problemi che attanagliano il settore. C'è l'urgenza delle grande imprese e poi bisogna sciogliere anche i nodi delle piccole imprese. Facciamo i conti con problemi relativi al piano casa e con il blocco dell'edilizia nelle marine. E la politica, oggi più che mai, deve dare risposte e certezze».

Foto: IL VERTICE Il presidente Stefano Minerva nell'incontro con gli Ordini professionali e le associazioni di categoria