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02/07/2021

Crisi del Petrolchimico i segretari del Pd a difesa del lavoro

La Sicilia

Melilli. Incontro fra Salvo Sbona, Carmelo Susinni, Luca Vita, Sebastiano Carnazzo e Italo Giordano: pronti a fare la nostra parte
MELILLI. I segretari del Pd al capezzale della zona industriale. Nella sede del Pd di Melilli si sono incontrati i segretari dei circoli Pd della zona industriale insieme a quelli della zona nord e del circolo del comune capoluogo aretuseo: Salvo Sbona, Carmelo Susinni, Luca Vita, Sebastiano Carnazzo e Italo Giordano, presente pure il componente della direzione regionale del Pd Giuseppe Demma, per discutere in merito alla grave crisi che sta colpendo la zona industriale al fine di programmare un azione comune con tutti i rappresentati dei lavoratori di tutte le sigle sindacali interessate alla problematica. In particolare i segretari dei circoli interessati, accogliendo le numerose istanze provenienti dai lavoratori hanno manifestato grande preoccupazione per il futuro della zona industriale perché descritto molto incerto. Pertanto i suddetti rappresentanti politici hanno inviato formale richiesta di incontro alle parti sociali perché si avvii immediatamente un ' azione comune, coinvolgendo la deputazione locale, nazionale e regionale, prima che sia troppo tardi e scongiurare il peggio, come accaduto in altri casi analoghi di crisi industriale, solo per citarne alcuni: Gela, Termini Imerese, Taranto. «Siamo pronti - hanno affermato i segretari- a mettere in campo ogni azione utile e necessaria per salvaguardare i posti di lavoro a difesa del sistema produttivo del nostro territorio». Occorre allestire, insieme alle organizzazioni sindacali una piattaforma rivendicativa per rilanciare le sorti del petrolchimico. Una iniziativa, quindi, con cui chiedere ai governi, nazionale e regionale, e alle aziende del petrolchimico interventi «decisi e concreti» su investimenti e piani per le bonifiche, oltre alle prospettive per le aziende dell ' indotto che operano nel petrolchimico. Infatti, il polo petrolchimico più grande d ' Italia, pur palesemente in declino rappresenta, è ancora per molti la speranza. - Tra l ' altro, il petrolchimico, ancora oggi, nonostante in un rapporto di odio-amore, polarizza l ' attenzione dell ' economia locale. Per sostenere, però, il settore della petrolchimica e di tutto l ' indotto che vi gira attorno, occorre che i grandi gruppi escano dall ' equivoco e dallo stand by e procedano con gli investimenti reali e non solo annunciandoli sulla carta. Dagli investimenti potrebbe arrivare certo una boccata d ' ossigeno per la metalmeccanica e per l ' impiantistica. I punti focali su cui puntare per riportare il petrolchimico a livelli competitivi, vanno dagli investimenti, alla sicurezza del posto di lavoro, alla tutela della salute e dell ' ambiente e continua con i livelli occupazionali e le garanzie contrattuali. Diventa, poi, imperativo, attraverso un protocollo d ' intesa, fermare la guerra al ribasso che si consuma ad ogni cambio appalto. Così come occorre un contratto d'area che disciplini la normativa degli appalti, soprattutto in occasione della scadenza delle gare, evitando i sempre più frequenti momenti di tensione, che si concludono con il blocco delle portinerie delle aziende del petrolchimico. Bisogna, altresì, convergere sulla necessità di bloccare totalmente l'attuale emorragia occupazionale per un lasso di tempo di almeno tre anni e modificare radicalmente la politica degli appalti con introduzione di principi di trasparenza pubblica. Infine, attivare una cabina di regia all'interno di un tavolo istituzionale permanente ai massimi livelli di responsabilità che coinvolga istituzioni, imprese, sindacati e comitati cittadini ove si verifichino con certezza gli impegni presi. P AOLO MANGIAFICO La riunione dei segretari del Partito democratico