scarica l'app Telemat
MENU
Chiudi
17/03/2021

Crescono i costi per il verde Lavori divisi in quattro lotti

Corriere Adriatico

Il Comune ricorda che il centro tamponi a Villa Maroni è aperto martedì, giovedì e sabato dalle 10 alle 12
Si affrettano i tempi. Battilà del Laboratorio Civico: «Errore di programmazione»
L'AMBIENTE
PORTO SANT'ELPIDIO Paghiamo 840mila euro nel triennio 2019-2021 per la manutenzione di 560mila mq di aree verdi (280mila euro all'anno) ai quali si sono appena aggiunti altri 66mila euro per lavori affidati in urgenza a quattro ditte, non le stesse della rete temporanea di imprese che si era aggiudicata l'appalto nel 2019, o meglio, solo una coop di quella Rti ricompare ma resta il fatto che si sono aggiunti altri lavori. Evidentemente non erano stati pianificati al momento dell'appalto triennale, che prevede, tra l'altro, la possibilità di estendere il contratto per un altro anno, quindi fino a luglio 2023. La determina con i nuovi affidamenti è di sei giorni fa, riguarda la necessità urgente di potare le piante, è impellente procedere velocemente e così si sono spacchettati i lavori in quattro lotti, affidandoli a quattro attività: 1° lotto 30mila euro, 2° lotto 20mila euro, 3° lotto 5mila euro, 4° lotto 2.500 euro. Imprevisti compresi si arriva a 66mila euro.
Le persone
Ora, è un bene che più attività, più persone possono lavorare, guadagnando con il proprio lavoro in tempi di magra come questi. Positivo per le imprese e per il decoro. Un po' meno positivo è per quella che sembra una stortura nella pianificazione triennale del verde. Va detto che il verde a Porto Sant'Elpidio è davvero tanto ed è difficile pianificare. È capitato di trovarci con l'acqua alla gola negli anni passati. Per fare qualche esempio, solo al lungomare Trieste ci sono 23mila mq di verde, 10mila mq sul lungomare Faleria, 7mila mq in via Mameli, 15mila mq nella nuova lottizzazione di San Filippo. Solo la pineta demaniale è vasta 40mila mq, 20mila mq di verde nelle zone industriali, 39mila mq sul lungomare vicino alla Fim, 15mila in via della Pace, 11mila in via Mare del Nord, 8mila all'esterno di Villa Baruchello, 18mila al Fosso dell'Albero, 10mila nella zona della piscina comunale, 16mila in via XX Settembre, 10mila nell'area del poliambulatorio, 25mila tra il Fosso dell'Albero e via Monte Grappa. Insomma, è un bell'impegno per il Comune che deve affidarsi a ditte esterne perché non ha operai in servizio, quelli che c'erano sono andati in pensione. La gara per l'affidamento nel triennio era partita il 15 marzo 2019. Avevano partecipato 9 aziende, i lavori se l'era aggiudicati la rete che si era costituita tra la coop Koinonia di Montefortino e Papa Cesare di Filottrano. Si tratta di manutenzione ordinaria, taglio dell'erba da 2 a 8 tagli l'anno in centro e zone limitrofe, 8 tagli ogni 15 giorni nelle piazze Cervi, Giovanni XXIII, Risorgimento, Pertini, poi ci sono le siepi del lungomare e c'è la pineta. Tutto è suddiviso in zone ma qualcosa era rimasto fuori.
I dubbi
L'ingegner Gian Vittorio Battilà del Laboratorio Civico fa notare le incongruenze della somma urgenza con spacchettamento dei lavori: «Nell'appalto iniziale erano inserite le piccole potature - dice : strano che oggi si debba intervenire in somma urgenza per lavori da eseguirsi entro marzo. Solo un errore di valutazione in fase di appalto, un difetto di programmazione spiegherebbe il senso del nuovo affidamento».
Sonia Amaolo
© RIPRODUZIONE RISERVATA