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14/09/2018

Cresciuti appalti e importi +12 mld in quattro mesi

ItaliaOggi

Report dell'Anticorruzione relativo al 1° quadrimestre 2018
Nel primo quadrimestre del 2018 i contratti pubblici hanno registrato l'incremento del 41,7%; in aumento del 54,1% gli importi affidati nei settori speciali e del 36,9%; sensibile crescita in valore del ricorso ai sistemi dinamici di acquisizione nei settori ordinari, mentre nei settori speciali triplica l'utilizzo delle procedure negoziate precedute dalla pubblicazione del bando di gara. Sono questi i dati principali diffusi dall'Autorità nazionale anticorruzione (Anac) con la consueta quadrimestrale sull'andamento dei bandi per l'affi damento di tutti i contratti pubblici da cui emerge la continua crescita del mercato già registrata a partire dal secondo quadrimestre del 2017. L'analisi dell'Autorità prende in considerazione le procedure di affi damento (bandi e inviti di importo a base di gara pari o superiore a 40 mila euro) cosiddette «perfezionate» per le quali cioè è stato pubblicato un bando (nel caso di procedure aperte) o e stata inviata una lettera di invito (nel caso di procedure ristrette o negoziate) ovvero e stata manifestata la volontà di affi dare l'appalto (nel caso di affi damenti diretti). Fra lo scorso mese di gennaio e aprile, ha detto l'Anac, gli appalti hanno fatto registrare un aumento in valore del 41,7%, pari a 12 miliardi in più rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente: da 28,8 a 40,8 miliardi. Gli incrementi interessano tutte le tipologie contrattuali, sia nel settore ordinario (+36,9%) che in quello speciale (+54,1%). Particolarmente signifi cativo, nel settore ordinario, la crescita dei servizi (+49,5%, da 10,3 a 15,4 miliardi) ma risultati molto positivi fanno registrare anche i lavori (+31,2%) e le forniture (+21,1%). Ancora più marcati gli aumenti nel settore speciale (gas, energia termica, elettricità, acqua, trasporti, servizi postali) in crescita nel complesso del 54,1%: lavori +91,9%, servizi +20,5%, forniture +86,8%. Fra le amministrazioni più attive vi sono le amministrazioni centrali dello Stato (con 18,6 milioni), la Lombardia con circa 3,8 mln, seguita dal Lazio con oltre 2 mln, Toscana ed Emilia-Romagna (con circa 1,8 mln) seguite dal Veneto e dalle altre regioni. Nei settori ordinari le fasce di importo con gli incrementi maggiori rispetto al quadrimestre precedente (l'ultimo del 2017) sono quella da 5 a 25 mln e quella oltre 25 mln, anche se nelle fasce più basse si registrano aumenti variabili da un minimo del 22% (150 mila-1 milione) a 27,8% (da 1 a 5 mln). In negativo (-2%) gli importi relativi ai contratti da 40 mila a 150 mila euro. Per quanto attiene alle procedure utilizzate nei settori ordinari è aumentato di oltre il 100% il valore dei contratti affi dati attraverso i sistemi dinamici di acquisizione e di poco meno (97%) quelli assegnati con procedura ristretta; diminuiscono di circa il 5% le procedure negoziate con bando mentre aumentano del 30% i valori dei contratti affi dati con procedura negoziate senza bando di gara. Nei settori speciali si assiste invece all'esplosione delle procedure negoziate con bando di gara che triplicano, passando da 1,3 mln a 5,4 mln, dato che va letto in parallelo con la riduzione del 76% degli affi damenti diretti (ora a 391 mila euro). © Riproduzione riservata

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