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04/02/2021

Covid, serve un esercito di vaccinatori Due bandi dell’Asl per medici e infermieri

Il Tirreno - Chiara Sillicani

Selezioni aperte anche al personale già in pensione, ma per i dottori l'età massima è 70 anni. Non c'è scadenza in vista dell'hub a marina di carrara
MASSA. Molto dipenderà dalle forniture, dal numero complessivo di dosi, ma una cosa è certa: per garantire la vaccinazione di massa serve un "esercito" di medici e infermieri. Un esercito che assicuri la piena operatività dell'hub (il grande centro vaccinazioni) al CarraraFiere. Un così grande esercito però va formato, preparato, messo in campo. Il primo passo - la ricerca di personale - l'Asl l'ha già fatto: lunedì ha pubblicato due bandi per selezionare medici e infermieri vaccinatori. Bandi "speciali" perché a definire la loro scadenza non è una data X, ma la fine - attesissima - della pandemia. Non c'è data di scadenza del bando, né dell'incarico (anche se per gli infermieri c'è una indicazione al 30 aprile): tutto dipende dalla evoluzione del virus e dai tempi necessari per completare, in base anche alle dosi disponibili, la campagna vaccinale.Il bando apre le porte a i medici specializzandi - come già accaduto in piena emergenza, nel marzo scorso - e le riapre pure a chi in sanità ha già lavorato ed è disposto, in questa fase così complessa, a rinunciare alla tranquilla vita da pensionato, per rimettersi in pista e dare un contributo al sistema sanitario e all'accelerazione della campagna di vaccinazione. Non sono definite le date, né è definito il numero esatto di medici e infermieri di cui l'Asl Toscana Nord Ovest ha bisogno, complessivamente e in ciascuna zona. E il motivo di quella mancata definizione lo spiega la dottoressa Monica Guglielmi, responsabile sanità territoriale per l'area apuana di costa: «Il numero complessivo di medici e infermieri necessari dipende dalla disponibilità di dosi e dai tempi di fornitura». Chiaro che se - per esemplificare - dovesse arrivare una enorme quantità di dosi in un breve lasso di tempo, allora servirebbe più personale, ma il contratto di lavoro di quello stesso personale, concentrandosi il periodo di vaccinazione, risulterebbe più breve.Di già definito, nero su bianco, ci sono i requisiti per fare domanda e le modalità di contrattualizzazione: medici e infermieri vaccinatori lavoreranno per Asl con un contratto libero professionale che prevede il pagamento delle ore lavorate (in base ad una cifra oraria definita dal bando) dietro la presentazione di fattura. Possono partecipare al bando per medici vaccinatori i laureati in medicina iscritti all'ordine e gli specializzati o specializzandi iscritti all'ultimo e penultimo anno di corso. Sono ammessi anche medici senza cittadinanza italiana purchè abilitati all'esercizio della professione e con riconoscimento del titolo. Selezione aperta anche ai medici già in pensione (in quel caso è ammesso anche chi non è più iscritto all'ordine). Esiste però un limite di età: chi si propone non deve aver ancora compiuto 70 anni. Non è ammesso, invece, chi è convenzionato con il sistema sanitario o lavora in strutture convenzionate con Asl. L'orario di lavoro previsto è di 35 ore settimanali per un riconoscimento economico pari a 35 euro lordi. Il bando per selezionare infermieri è riservato a infermieri professionali con laurea triennale o diploma universitario di infermiere, agli assistenti sanitari in possesso di laurea di primo livello in assistenza sanitaria o diploma universitario. Anche in questo caso possono partecipare gli infermieri in pensione. Orario di lavoro sempre in 35 ore settimanali e la paga oraria è di 26 euro lordi. L'Asl definirà un elenco di idonei che potranno svolgere la loro attività nelle sedi di Viareggio, Pisa, Massa Carrara, Lucca e Livorno. Gli incarichi saranno assegnati secondo un criterio cronologico di arrivo delle domande e in base alle necessità nella sede indicata come preferita. --Chiara Sillicani© RIPRODUZIONE RISERVATA