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04/08/2020

Covid Hospital Verdoliva indagato scatta la perquisizione

La Repubblica - Dario Del Porto

Sequestrato anche il cellulare al manager della Asl Napoli 1. Due ipotesi di reato: concorso in turbativa d'asta e frode in pubbliche forniture
L'inchiesta sulla realizzazione del Covid Hospital a Ponticelli entra nel cuore della sanità regionale.
Su delega della Procura, i carabinieri hanno perquisito casa e ufficio del manager dell'Asl Napoli 1 Ciro Verdoliva. Le indagini sulla gestione dell'emergenza entrano dunque nella Fase 3. La pm Mariella Di Mauro, che con il procuratore aggiunto Giuseppe Lucantonio coordina il lavoro degli investigatori del Reparto operativo, ipotizza il reato di concorso in turbativa d'asta e procede anche con l'ipotesi di frode in pubbliche forniture.
Il capitolo centrale degli accertamenti riguarda la gara, dell'importo di circa 15 milioni e mezzo di euro, aggiudicata a metà marzo dalla centrale regionale Soresa a un'azienda di Padova, la "Manufactorimg engineering & development srl". Quando fu pubblicato il bando, si era nel momento più difficile dell'epidemia da Coronavirus.
Con una procedura di somma urgenza, conclusa in meno di una giornata, fu conferito l'appalto per mettere a disposizione del territorio campano 72 nuovi posti letto in terapia intensiva all'interno di moduli prefabbricati collocati a Ponticelli, nell'area del parcheggio dell'Ospedale del Mare, e a Caserta e Salerno. Il Covid Hospital ha rappresentato uno dei passaggi centrali della strategia di contenimento del virus messa in campo dalla Regione, ma si ritrova adesso al centro sia della polemica politica, in vista delle elezioni di settembre, sia delle verifiche della magistratura. Proprio ieri l'ex assessore regionale Marcello Taglialatela, oggi presidente di "Campo Sud", ha presentato il suo quinto esposto in Procura, nel quale chiede di indagare sul ruolo ricoperto durante la crisi dal consigliere regionale Luca Cascone, fedelissimo del governatore Vincenzo De Luca. «Risulta essere il riferimento principale delle ditte interessate agli appalti legati alla emergenza sanitaria», dice Taglialatela. Il consigliere regionale non ha mai negato di aver «trascorso diverse giornate nell'unità di crisi», pur non essendone un componente: «Mi sono reso disponibile cercando di risolvere qualche problema, agendo sempre con correttezza», ha spiegato. In questi giorni i pm hanno acquisito documentazione e computer anche riguardanti le attività dell'Unità di crisi, Cascone comunque non risulta indagato. «Tempo pochi giorni, e sarà scaricato da una codarda presa di distanza di De Luca», afferma il candidato di centrodestra alla presidenza della Regione, Stefano Caldoro. I primi quattro esposti di Taglialatela sono già nel fascicolo della pm Di Mauro. La Procura si muove con cautela, tenuto conto del contesto senza precedenti, di grande allarme e preoccupazione, in cui l'operazione è stata concepita e poi perfezionata, ma al tempo stesso con la volontà di approfondire tutti i passaggi della vicenda, compreso quelli riguardanti l'esecuzione dei lavori e i subappalti. Nella fase iniziale sono stati acquisiti atti. Poi sono stati sentiti testimoni. Ora gli inquirenti hanno configurato le prime ipotesi di reato e sono scattate le perquisizioni.
Quando i carabinieri hanno bussato alla porta di casa di Verdoliva, il manager era fuori città. Nel giro di poche ore, è tornato a Napoli e si è messo a disposizione dei carabinieri che hanno eseguito le perquisizioni. È stato sequestrato anche il telefono cellulare del dirigente.
Assistito dall'avvocato Giuseppe Fusco, Verdoliva potrà replicare nei successivi passaggi dell'indagine. Chi gli ha parlato, lo descrive amareggiato ma tranquillo, perché sicuro di aver agito nella massima trasparenza e con l'unico obiettivo di consentire al territorio di affrontare una situazione mai vista prima. La Fase 3 delle indagini comincia adesso.

Foto: kIl manager Ciro Verdoliva,il manager dell'Asl Napoli 1 sott'inchiesta


Foto: Il centro Il Covid Hospital nell'Ospedale del mare. Si indaga su una gara di forniture dall'importo di 15 milioni e mezzo di euro