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05/08/2020

Covid Hospital I pm: “Criticità nelle gare

La Repubblica - Dario Del Porto

L'inchiesta
● a pagina 2 Messaggi di posta elettronica, chat di whatsapp e telegram, scambi di documenti: l'inchiesta della Procura entra nel cuore della strategia di contenimento della pandemia da coronavirus messa in campo dalla Regione. Il punto di partenza sono le presunte «criticità» ipotizzate «in relazione alle procedure di aggiudicazione e di esecuzione» dei lavori per la realizzazione dell'ospedale modulare di Ponticelli. Ma si indaga anche con riferimento «alle altre gare indette nel periodo dell'emergenza». Dunque i magistrati, che ipotizzano i reati di turbativa d'asta e frode in pubbliche forniture, vogliono ripercorrere tutto il percorso tracciato durante le cento giornate del Covid-19. Per farlo, bisognerà esaminare le memorie di computer e cellulari sequestrati nel fine settimana in quelli che vengono ritenuti gli snodi cruciali della vicenda: la centrale regionale per gli acquisti Soresa, l'Asl Napoli 1, il consiglio regionale e l'Unità di crisi.
Domenica mattina, su delega dei pm Mariella Di Mauro e Simone De Roxas, che con il procuratore aggiunto Giuseppe Lucantonio coordinano le indagini del Reparto operativo dei carabinieri, è stato eseguito un decreto di perquisizione nei confronti della dottoressa Roberta Santaniello, ingegnere, già dirigente del Pd ad Avellino, che fa parte dell'Unità di crisi regionale e del gabinetto della giunta per la Protezione Civile. Come per altri due indagati, il manager dell'Asl Napoli 1 Ciro Verdoliva e il consigliere regionale Luca Cascone, anche alla dottoressa Santaniello sono stati sequestrati computer e telefonino. Afferma il suo legale, l'avvocato Raffaele Bizzarro: «La mia cliente è un po' amareggiata, ma serena, tranquilla e come sempre fiduciosa nell'operato della giustizia». Ribadisce di aver agito in maniera trasparente e con il solo obiettivo di tutelare i cittadini dalla diffusione del virus il manager Verdoliva, difeso dall'avvocato Giuseppe Fusco. Ha chiesto di essere interrogato il consigliere regionale Cascone, assistito dall'avvocato Cecchino Cacciatore. Presidente della commissione Trasporti nonché fedelissimo del governatore Vincenzo De Luca, Cascone è finito sotto i riflettori per aver messo in contatto durante la fase più acuta dell'emergenza la Soresa con possibili fornitori di mascherine, ventilatori polmonari e altro materiale ritenuto utile ad affrontare l'epidemia, pur non ricoprendo formalmente alcun ruolo in seno all'unità di crisi. Circostanza pacificamente ammessa dal consigliere regionale, che ha spiegato di essersi mosso al solo scopo di contribuire a titolo personale ad affrontare una situazione senza precedenti, ma finita prima al centro negli esposti presentati in Procura dall'ex assessore regionale Marcello Taglialatela, presidente di Campo Sud, poi sotto il tiro della polemica politica e adesso al vaglio dei magistrati. La candidata del Movimento 5 Stelle alla presidenza della Regione, Valeria Ciarambino, parla di «caso unico in Italia, di un consigliere regionale, braccio destro del governatore della Campania che, senza essere legittimato, prende contatti con i fornitori e fa da tramite tra le aziende e la società regionale per appalti milionari nel settore sanità». E aggiunge: «Per queste cose ci sono funzionari e dirigenti di società regionali profumatamente pagati.
Nella Campania di De Luca - sottolinea - dove non c'è codice degli appalti che tenga, scopriamo invece che c'è chi come il consigliere Cascone, autonominandosi "volontario", si mette a gestire senza alcun titolo soldi pubblici. Consigliere nuovamente candidato in una delle mille liste di De Luca», conclude Ciarambino. Per le 17 di oggi, Taglialatela ha organizzato invece un sit in davanti agli uffici della Soresa al quale, spiega, «hanno già aderito diversi esponenti del mondo civico ed associazionistico che condividono la battaglia di legalità in tema di Covid Hospital». Gli inquirenti hanno sequestrato computer anche in Soresa, a cominciare da quello del presidente Corrado Cuccurullo, a sua volta indagato per turbativa d'asta ma non destinatario di un decreto di perquisizione. Assistito dall'avvocato Gabriele De Juliis, anche Cuccurullo si dice pronto a fornire tutti i chiarimenti necessari per dimostrare di aver agito con la massima trasparenza. Nonostante il periodo estivo, l'istruttoria è in pieno svolgimento: ieri mattina, in Procura, sono stati ascoltati nuovi testimoni.

Foto: kLa struttura Il Covid Center di Ponticelli