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21/07/2018

Costruzioni, i ” lacci ” della burocrazia frenano la crescita

Gazzetta del Sud

Impietoso il report di Ance Calabria
Crollo delle gare d ' appalto e degli investimenti nelle opere pubbliche Strategico rivedere il meccanismo degli appalti, «un gigantesco collo di bottiglia»
Betty Calabretta CATANZARO È ancora in affanno il settore delle costruzioni in Calabria, un tempo trainante per volume di attività e occupazione. Ma anche se gli ultimi report annuali di Ance Calabria si somigliano tutti per la permanenza di alcune negatività come la mortalità delle imprese e la carenza di opere pubbliche da realizzare, stavolta si intravede qualche spiraglio di luce nella pur non esaltante relazione che il presidente Francesco Berna ha presentato ieri insieme al direttore del Centro studi dell ' associazione nazionale, Flavio Monosilio, nella sede regionale di Confindustria, presente anche l ' assesso re regionale alle Infrastrutture, Roberto Musmanno. Secondo lo studio, incentrato sulle performance del settore edile nel 2017, il numero dei lavoratori è aumentato del 12,3%, assecondando il trend positivo già registrato nell ' an no precedente, dovuto soprattutto ai lavoratori dipendenti (+37,6%). Anche i dati riferiti ai primi mesi del 2018 confermano i segnali positivi, fermo restando che il livello degli occupati nelle costruzioni in Calabria rimane molto basso rispetto al passato. Nel 2017 infatti, in Calabria risultano 40mila occupati, il 37% in meno rispetto ai livelli antecedenti alla crisi. Ma al di là dei numeri incentrati sui lavoratori, che rappresentano la priorità da monitorare in un ' economia non asservita alle sole logiche del guadagno e del mercato, quella che è emersa anche ieri è una depressione territoriale permanente e pervasiva, simboleggiata da un macro-dato su tutti: in Calabria nel giro di un decennio si sono " perse " ol tre 2.700 imprese di costruzioni (-19%). A determinare l ' emorragia il calo, anzi il crollo, dei finanziamenti destinati alle imprese di costruzioni. Una vera e propria " emergen za credito " . In Calabria, nel 2017 risultano pubblicati 334 bandi per 181 milioni di euro di importo posto in gara. Si tratta del valore bandito più basso mai registrato nell ' ulti mo ventennio. Rispetto al 2016, si registra un calo del 10,2% di gare per una riduzione in termini di valore più consistente e pari al 33,9%. Per il settore residenziale in dieci anni i finanziamenti per investimenti sono diminuiti di circa il 90%, passando da 509 milioni nel 2007 a soli 52 milioni nel 2017, e anche il comparto non residenziale è stato connotato da una severa riduzione delle erogazioni destinate a nuovi investimenti. Secondo il presidente Berna fa specie l ' incapa cità di spesa da parte della pubblica amministrazione a tutti i livelli, dalla Regione ai Comuni e a tutti gli altri enti locali. Una drammatica inadeguatezza riconducibile «sia ai limiti delle pubbliche amministrazioni sia alla legislazione troppo farraginosa, se è vero che per realizzare opera dal momento della sua programmazione all ' appalto passano dai tre ai 15 anni se si tratta di una grande opera». Secondo Berna «è strategico eliminare lacci, lacciuoli e colli di bottiglia. E il Codice degli appalti per i costruttori è stato un collo di bottiglia gigantesco, un mostro burocratico che ha allungato i tempi a dismisura».. 3

Foto: Presidente di Ance Calabria. Francesco Berna ha presentato il report annuale

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