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21/04/2021

«Costruzione dell’ospedale, sostituire il prestito privato con mutuo a carico di Asl»

Il Secolo XIX

GUIDO MELLEY Consigliere comunale di LeAli
La Spezia «Felettino sì, ma non come vuole la Regione». Lo sostiene Guido Melley del gruppo LeAli che aggiunge: «Toti non propone un project financing, un appalto di "costruzione e gestione", un ospedale realizzato mediante un prestito finanziato per il 33% dai privati, con la gestione di diversi importanti servizi in mano ai privati per più di 25 anni. Il governatore non ha mai presentato in sede istituzionale il progetto ed il piano economico-finanziario, ma siamo riusciti a convocarlo in commissione mercoledì 21: dedicherà "un'ora" del suo tempo per parlare alla nostra città dell'ospedale degli spezzini. I punti da chiarire riguardano l'aumento dei costi dell'opera passati dai 175 milioni a 264 milioni - scrive Melley -. Una cifra spropositata che non sembra tener conto che la demolizione del vecchio Felettino è comunque avvenuta e che appare a dir poco "generosa" nei confronti di Ire spa, che incasserà buona parte dei 22 milioni stanziati per le spese tecniche dopo che si è intascata già 8 milioni per progettazione e direzione lavori del precedente appalto andato in malora. La quota di finanziamento pubblico è pari a 178 milioni ma ad oggi sono sicuri solo 133 milioni. Mancano ancora 45 milioni e non sono stati riconfermati 27 milioni di fondi statali che a quanto pare sono stati dirottati dalla Regione per l'ospedale Galliera di Genova. Mancano dei soldi e non pochi e manca un nuovo Accordo di Programma Stato-Regione - aggiunge l'esponente di LeAli -. La quota di finanziamento privato è di 86 milioni: una somma enorme. Il privato aggiudicatario presterà all'Asl 86 milioni per costruire l'ospedale ma si farà ripagare con due distinti canoni annuali: per un importo complessivo di 262 milioni per la "restituzione del prestito" - conclude Melley -. Il punto più controverso è proprio il prestito del privato che avverrà ad un tasso abnorme rispetto ai tassi di mercato applicati dal sistema bancario agli enti pubblici per la costruzione di opere pubbliche. -. La nostra proposta è quella di sostituire il prestito del privato con un prestito bancario a carico di Regione o Asl sia per ottenere tassi e condizioni ben diverse, sia per non lasciare in mano di fatto ai privati la costruzione e la gestione del nuovo ospedale per un numero considerevole di anni». --© RIPRODUZIONE RISERVATA