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02/10/2019

Costi troppo alti per l’ospedale i privati disertano il bando Erzelli

La Repubblica - Marco Preve

Il caso
Troppo onerose per i privati le condizioni previste nel bando della Regione per la realizzazione del nuovo ospedale del ponente sulla collina di Erzelli. Come ha rivelato Repubblica ieri, è andato deserto il bando per quello che dovrebbe essere non solo il nuovo polmone della sanità cittadina ma anche l'operazione in grado di far decollare la cittadella della tecnologia.
Nessuna offerta.
● a pagina 5 Troppo onerose per i privati le condizioni previste nel bando della Regione Liguria per la realizzazione del nuovo ospedale del ponente sulla collina di Erzelli.
Come ha rivelato Repubblica ieri, è andato deserto il bando per quello che dovrebbe essere non solo il nuovo polmone della sanità cittadina ma anche l'operazione in grado di far decollare la cittadella della tecnologia.
Nessuna offerta. Eppure da un paio di anni era stato esplicito, nonché sbandierato dalla Regione, l'interessamento dei due gruppi più importanti della sanità lombarda, quindi italiana, Humanitas e San Donato, cui fa capo il San Raffaele.
Ma al momento buono si sono tirati indietro. In assenza di commenti ufficiali negli ambienti politico istituzionali e sanitari girano varie voci. Sostanzialmente si dividono in due scuole di pensiero: il bando non piace ai privati perché non hanno mano libera. Oppure: il bando non piace ai privati perché è fatto male, i costi sono eccessivi e pone una serie di ostacoli più tecnici che ideologici.
A non voler parteggiare per le due posizioni oltranziste, restano comunque sul tavolo alcuni temi oggettivi. Uno riguarderebbe, come già spiegato ieri dal nostro giornale, la scelta del bando di riservare alla Regione l'acquisto dei terreni da Ght (Genova High Tech) e il mantenimento in mano pubblica degli immobili che verrebbero poi affidati in gestione al privato. E poi c'è il nodo della concessione che il bando prevede per 25 anni, ritenuti troppo pochi dagli imprenditori rispetto all'impegno richiesto. Ma tutti questi punti si possono sintetizzare in uno solo: quello della sostenibilità economica dei termini del bando. Ovvero la secca sulla quale si sono incagliati i conti dei colossi della sanità. Che pure confermano l'interesse per un bacino, quello ligure, ritenuto molto interessante. Una nota della Regione diffusa ieri sera informa che "Per approfondire le ragioni della mancanza di proposte da parte degli stakeholders, Alisa sta valutando la possibilità di un momento di confronto".
Va sottolineato che il bando pubblicato dall'Azienda della sanità ligure era stato prorogato già di tre mesi quando a fine giugno non era giunta nessuna offerta e la scadenza era il primo di luglio. Ne era seguito un confronto fra Regione e privati per intervenire con delle correzioni, ma le modifiche introdotte non hanno cambiato la posizione dei gruppi lombardi.
La vicepresidente e assessora alla sanità Sonia Viale evidenzia che "L'esito negativo del percorso avviato da Alisa non modifica il disegno complessivo di questa Giunta: quel nosocomio - conclude - è indispensabile per garantire ai cittadini una risposta efficace ai loro bisogni di salute e andrà anche a potenziare il polo tecnologico sulla collina degli Erzelli".
Il presidente della Regione Giovanni Toti ieri ha confermato "la nostra ferma volontà di realizzare l'Ospedale del Ponente agli Erzelli". Ma il 29 giugno del 2018 lo stesso Toti dichiarava che "il bando di gara che uscirà entro l'autunno: entro la prossima primavera sapremo chi costruirà il nuovo ospedale, consapevoli che si sono già fatti avanti tutti i più grandi gruppi della sanità privata in Italia".
I tempi si sono allungati a questo punto non solo di un anno rispetto alla tabella di marcia del governatore, ma il rischio è che gli anni di ritardo diventino due e quindi che l'ospedale annunciato per il 2023 sia pronto nel 2025. Sempreché il bando riesca a mediare fra l'impostazione della giunta Toti e gli interessi dei privati.
I ritardi h La proroga Il bando che si è chiuso il 30 settembre senza nessuna offerta per la realizzazione e gestione dell'ospedale di Erzelli era già alla sua seconda scadenza. A ridosso del primo di luglio, scadenza originale, la Regione si era accorta dell'assenza di offerte e aveva posticipato a settembre il bando.
h La promessa mancata In realtà le promesse del governatore Toti e del sindaco Bucci nel 2018 parlavano di un ospedale che in in questi giorni avrebbe già dovuto essere in costruzione.
Il 29 giugno del 2018, infatti, Toti dichiarava che "il bando di gara uscirà entro l'autunno: entro la prossima primavera sapremo chi costruirà il nuovo ospedale, consapevoli che si sono già fatti avanti tutti i più grandi gruppi della sanità privata in Italia". kMedici in corsia L'ospedale agli Erzelli è ancora lontano
L'assessora alla sanità Sonia Viale dichiara che incontrerà i privati Walter Locatelli è il commissario di Alisa, che ha pubblicato il bando kLa collina Una veduta dalla collina degli Erzelli, la cittadella della tecnologia attende l'ospedale del ponente f L'esito negativo del percorso avviato da Alisa non modifica il disegno complessivo di questa Giunta: quel nosocomio è indispensabile per i bisogni dei cittadini

Foto: L'area degli Erzelli