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29/04/2021

Costi e ruolo dei privati: il Felettino continua a dividere la politica Le opposizioni: «Per 25 anni Asl5 dovrà pagare un pesante canone» Il sindaco: «La formula individuata è risultata la soluzione migliore» l’altra sera consiglio comunale fiume

Il Secolo XIX - Laura Ivani

Laura Ivani / La SpeziaIl piano finanziario e il progetto per la realizzazione del nuovo ospedale del Felettino sono arrivati al Ministero della Salute il 20 aprile. «E non da due mesi», ha precisato il sottosegretario alla Salute Andrea Costa, l'altra sera nel corso di un consiglio comunale straordinario richiesto dalle opposizioni proprio sui «lievitati» costi per il nuovo nosocomio. Costa, che non ha perso occasione per togliersi qualche sassolino nei confronti degli ex alleati, ha così risposto, a distanza, al presidente delle Regione Liguria Giovanni Toti che aveva indicato nella metà di marzo la data di avvio delle pratiche al Ministero. Con una attesa che si stava protraendo a lungo.«Non è vero che la pratica era al Ministero da mesi, mancavano progetto e piano finanziario: due cose fondamentali per esprimere un parere. Perciò questa settimana - ha annunciato il sottosegretario - si riunirà il Cidac, l'organo tecnico che darà mi auguro il nulla osta per l'utilizzo dei fondi statali, i 110 milioni di euro, per l'ospedale della Spezia. C'è poi la partita dei 25 milioni di euro per i quali è scaduto l'accordo di programma, mi aspetto che la Regione lo rinnovi». Nonostante le bizze della connessione internet, la discussione è andata avanti fino a notte fonda. Con la maggioranza che ha respinto la mozione e il relativo emendamento presentato dall'opposizione sulle molte perplessità emerse sulla scelta di costruire il Felettino grazie a una partnership pubblico privata. «L'ospedale è degli spezzini» ha rimarcato Guido Melley, LeAli a Spezia, presentando la mozione. Il tema è quello dei costi lievitati «da 175 a oltre 260 milioni di euro». Con il rischio di «ingessare» per 25 anni la sanità spezzina, il tempo in cui Asl5 dovrà restituire quella cifra al privato a fronte di un investimento di 86 milioni di euro. Su questo hanno battuto tutti i consiglieri di minoranza che sono intervenuti, con i colleghi della maggioranza che hanno risposto loro rimarcando come questa soluzione permetta di risparmiare tempo e di non incorrere in ricorsi. Un ospedale «costi quel che costi», ha detto Umberto Costantini per Fratelli d'Italia, scatenando "brusio" nell'aula virtuale. I 22 mila euro previsti per Ire potrebbero essere in quota parte, ha detto Melley, utilizzati invece per la sanità. Tenendo conto che adesso c'è la fiche del Recovery Fund da giocare. «Chiediamo che la nostra sanità non venga impoverita».C'è poi la questione decreto Balduzzi, che rischia di portare via importanti reparti dal nuovo nosocomio. Senza contare il ricorso alla Corte dei Conti che le associazioni stanno preparando.«Chi non vuole far costruire questo ospedale trova tutte le scuse del mondo - ha risposto il sindaco Pierluigi Peracchini -. Non c'è nulla di segreto, è tutto trasparente. Il Ppp è la soluzione migliore, prevista dal codice degli appalti, con tutti i controlli del caso. Speriamo che la commissione ministeriale dia il via libera al finanziamento e si possa andare a bando al più presto». Intanto il consigliere Fabio Cenerini ha chiesto l'audizione in commissione del sottosegretario Costa. Mentre è stata richiesta, nuovamente, la convocazione della conferenza dei sindaci per discutere di un tema che non riguarda la città ma tutto il territorio. --© RIPRODUZIONE RISERVATA