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03/10/2020

Costi di protezione rimborsati alle imprese

ItaliaOggi - Roberto Lenzi

ANTI-COVID
Costi di protezione rimborsati alle imprese Lenzi a pag. 25 Disco verde dall'Unione europea a 403 milioni di euro per rimborsare il 100% dei costi sostenuti dalle imprese italiane per introdurre misure di protezione sul posto di lavoro al fi ne di ridurre il rischio di contagio da Covid. Lo ha reso noto ieri la Commissione Ue. L'importo minimo dell'aiuto sarà di 500 euro, il massimo di 15 mila per le imprese con un massimo di 9 dipendenti, 50 mila per le imprese che hanno dai 10 ai 50 dipendenti e infi ne 100 mila euro per le imprese con oltre 50 dipendenti. Il riferimento dell'autorizzazione è l'articolo 95 del decreto n. 34/2020, «Misure di sostegno alle imprese per la riduzione del rischio da contagio nei luoghi di lavoro», con il quale veniva attribuita all'Inail la funzione di promuovere interventi straordinari destinati alle imprese per la sanifi cazione degli ambienti e l'acquisto di apparecchiature, dispositivi e strumentazioni anti Covid. Le risorse, in precedenza stanziate per il Bando Isi 2019 e previste nel bilancio 2020 per la stessa fi nalità di promozione della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, ammontano a 403 milioni di euro e sono stare trasferite a Invitalia (Agenzia nazionale per l'attrazione degli investimenti e lo sviluppo), che erogherà i contributi alle imprese sulla base degli specifi ci indirizzi di Inail. Sarà quindi da capire se ci sarà uno scorrimento sul bando Impresa Sicura che aveva concesso alle imprese 50 milioni di euro lasciandone fuori oltre 200 mila richiedenti o se verrà fatto un nuovo bando. Il regime è stato approvato ai sensi del quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato e la misura sarà aperta alle imprese di tutte le dimensioni attive in tutti i settori tranne quello fi nanziario. Il contributo è concesso per preservare la continuità dell'attività economica durante e dopo la pandemia di Coronavirus, tutelando nel contempo la salute e la sicurezza delle persone. La misura prevede il rimborso del 100% dei costi sostenuti dai benefi ciari per l'acquisto di dispositivi e attrezzature di protezione individuale, conformemente alle misure introdotte dalle autorità italiane a marzo per limitare la diffusione del coronavirus nei luoghi di lavoro. La Commissione ha constatato che il regime italiano è in linea con le condizioni stabilite nel quadro temporaneo. In particolare: i) l'aiuto non supererà 100 mila euro per impresa attiva nella produzione primaria di prodotti agricoli, 120 mila per impresa attiva nel settore della pesca e dell'acquacoltura e 800 mila per imprese attive in altri settori; ii) il regime durerà fi no al 31 dicembre 2020. La Commissione ha concluso che la misura è necessaria, opportuna e proporzionata per porre rimedio a un grave turbamento dell'economia di uno Stato membro, in linea con l'art. 107, paragrafo 3, lettera b), del Tfue e con le condizioni stabilite nel quadro temporaneo. Con questo intervento è la quarta volta che Italia cerca di agevolare le imprese che hanno sostento costi, i pochi fondi disponibili hanno scontentato molti dei richiedenti. Le modalità utilizzate sono state due. Il bando a sportello (Italia Sicura) ha visto l'esaurimento dei fondi in poco più di un secondo. Il bando per sanifi cazione e dpi aperto con la modalità a riparto ha visto l'assegnazione di un contributo del 9% rispetto al 60% preventivato. © Riproduzione riservata