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05/05/2021

Costi alle stelle, la ditta chiede di più E il Comune rinuncia all’area feste

Eco di Bergamo - patrik pozzi

Brignano Con l'aumento dei prezzi delle materie prime, il preventivo sale del 50% circa La sindaca: «Capiamo i motivi, ma non ce la sentiamo». Proposta la rescissione del contratto
L'aumento del prezzo delle materie prime inizia a far sentire nella Bergamasca i suoi effetti negativi sui cantieri: è infatti saltato l'appalto pubblico dell'area polivalente (meglio nota come area feste) prevista nel centro sportivo di Brignano e del costo stabilito di 476 mila euro. L'azienda che ha in carico i lavori ha informato il Comune che, al momento, la realizzazione della struttura sarebbe economicamente sostenibile solo a fronte di un aumento di spesa del 50%.

Fra le motivazioni apportate per questo aumento la principale è, appunto, la crescita dei costi che stanno registrando i materiali da utilizzare per il progetto: ferro e calcestruzzo per la struttura portante, legno lamellare per la copertura. Dal canto suo l'amministrazione comunale guidata da Beatrice Bolandrini ha subito risposto di non avere alcuna intenzione di sostenere una simile maggiorazione: di conseguenza si sta andando verso la rescissione consensuale del contratto.

Si iniziano quindi a vedere le ricadute concrete di quanto stanno paventando da tempo Anci (associazione dei comuni) e Ance (associazione dei costruttori): che l'aumento registrato dalla fine del 2020 dei costi delle materie prime possa mettere a rischio molti appalti pubblici. Da una parte infatti le imprese edili, per non andare in perdita, sono costrette a chiedere di più. Dall'altra, però, i Comuni non hanno la forza economica per far fronte a queste richieste. «Comprendiamo le motivazioni del privato - spiega la sindaca Bolandrini - ma non ce la sentiamo di spendere più di 600 mila euro per un'opera ideata prima dello scoppio dell'epidemia del Covid. Oggi, dopo quanto è accaduto, nessuno è più lo stesso e vanno ripensati piani e progetti».

Una vicenda tormentata

L'area polivalente di Brignano è stata sfortunata sin dall'inizio e sono molte le difficoltà che ha incontrato: basti dire che avrebbe dovuto essere pronta per il settembre 2019. La prima ditta che nell'aprile di quell'anno si era aggiudicata l'appalto, la Edillegno di Salerno, era stata però esclusa poiché non aveva presentato la documentazione necessaria a spiegare il ribasso d'asta proposto. L'appalto era stato quindi assegnato alla seconda classificata, la Impianti ed opere edili IM.E.E. srl di Malonno (Brescia) in avvalimento con la Viola costruzioni srl di Torre Annunziata (Napoli) che, però, non ha mai dato il via al cantiere. Ne era nato un contenzioso legale al termine del quale il Comune aveva escusso la fideiussione posta dall'azienda di 45 mila euro. Alla fine è subentrata la terza classificata, il Consorzio stabile costruendo srl di Puegnago del Garda (Brescia), che ha realizzato il nuovo campo di calcetto del centro sportivo di Brignano fermandosi poi quando era il momento di iniziare i lavori per l'area polivalente: «Abbiamo reso noto all'azienda di non voler procedere con l'opera - conclude Bolandrini - ora stiamo aspettando la loro risposta. Contiamo che accettino la rescissione consensuale, anche perché a settembre avevano firmato il contratto accettando il costo fissato per l'opera».