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28/09/2018

Così pensioni e sgravi Reddito, 10 miliardi

Corriere della Sera - Mario Sensini

Il deficit fissato al 2,4% per tre anni Nuovo fisco dal 2020, con due aliquote
ROMA Una manovra di finanza pubblica che punta a chiudere il divario di crescita tra l'Italia e la Ue scommettendo sugli investimenti pubblici, la riduzione delle tasse e la lotta alla povertà, con una forte componente di spesa in deficit, che nel prossimo triennio sarà al 2,4%.

Il menù della Legge di Bilancio 2019 è definito. Arriverà un primo sgravio delle imposte per i piccoli imprenditori e i professionisti, ma anche per le imprese che reinvestiranno gli utili. Il taglio dell'Irpef è rinviato, invece, al 2020: si comincerà con la riduzione delle aliquote da cinque a tre, e si avanzerà con la loro riduzione progressiva. Per fine legislatura l'obiettivo è arrivare a due aliquote Irpef: il 23% per i redditi fino a 75 mila euro, il 33% oltre.


La "flat tax" a due livelli, si legge nella bozza della Nota di aggiornamento al Documento di economia di aprile, esaminata ieri dal governo, dovrebbe essere finanziata con la riduzione delle spese fiscali, e con una «rimodulazione delle aliquote Iva».


Regolazione dei debiti, non per tutti

Scontato, nel 2019, l'avvio della nuova regolarizzazione dei debiti tributari e non solo. La pace fiscale sarà accessibile a chi ha cartelle esattoriali o un contenzioso con l'amministrazione fiscale, entro il secondo grado di giudizio, per importi inferiori ai 100 mila euro. Nello stesso tempo il governo promette anche una stretta all'evasione, fino a prevedere il carcere per chi si nasconde dal fisco.


Nel 2019 arriverà, con una spesa di 10 miliardi di euro, anche il «Reddito di cittadinanza», un assegno per i disoccupati che si impegnano a cercare attivamente un impiego.


Per spingere gli investimenti pubblici si privilegeranno le piccole opere di manutenzione straordinaria, in particolare per la viabilità, che non le grandi opere, da rivedere i base ad un'analisi costi-benefici. Secondo il governo possono essere immediatamente attivati ben 118 miliardi di investimenti pubblici. Si cercherà anche il rilancio di quelli privati con la conferma delle agevolazioni sulle ristrutturazioni edilizie e del sismabonus. Previsto un fondo di 1,5 miliardi per il rimborso dei risparmiatori travolti dai crack bancari.


Nei piani dell'esecutivo c'è anche la riduzione del numero di deputati (da 630 a 400) e senatori (da 315 a 200). Per la sanità nel '19 ci sarà un miliardo in più (115 miliardi), oltre a maggiori stanziamenti per istruzione e ricerca.


Stop alla legge Fornero

Nel 2019 ci sarà anche un primo intervento sull'età pensionabile, con l'introduzione di quota 100, ma con dei "paletti", come gli anni di contribuzione minima, che dovrebbero essere 41 e mezzo, o l'età, comunque non inferiore a 62 anni. Ma soprattutto, l'anno prossimo, dovrebbero arrivare le prime «pensioni di cittadinanza» con l'integrazione a 780 euro mensili degli assegni. Per coprire i costi si prevede il ricalcolo delle pensioni oltre i 4.500 euro netti.


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ILLUSTRAZIONI DI CONC

Flat tax
Entro il 2020 prelievo
al 23 e al 33%

L a riduzione delle imposte per i lavoratori dipendenti e i pensionati arriverà nel 2020, ma il Piano di riforme che sarà inviato a Bruxelles individua il percorso per arrivare, entro la fine della legislatura, a due sole aliquote, il 23% per i redditi fino a 75 mila euro, il 33% per quelli superiori. Si comincerà nel 2020 con lo sfoltimento delle aliquote attuali dell'Irpef, che da cinque passeranno a tre. Negli anni successivi queste saranno progressivamente ridotte, fino ad arrivare alla "Flat Tax" a due livelli. Per finanziare gli sgravi si ipotizza una "rimodulazione" delle aliquote Iva e il taglio delle spese fiscali.

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Pace fiscale
Cartelle,
100 mila euro
come tetto

Dovrebbe essere limitata ai debiti fino a centomila euro la possibilità di accedere al nuovo meccanismo della «pace fiscale» che sarà previsto dalla Legge di Bilancio. Secondo il Piano di riforma allegato alla Nota di Aggiornamento del Def, la pace fiscale «coinvolgerà i contribuenti con cartelle esattoriali e liti fiscali, anche pendenti fino al secondo grado, fino a 100 mila euro». Ci sarà la possibilità di chiudere il debito pagando, a saldo e stralcio, un'aliquota del 6, 15 o 25% a seconda dell'importo. Ma è anche previsto un meccanismo a regime che consentirà la chiusura agevolata del contenzioso.


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Previdenza
Le regole
per l'uscita con quota 100

«Quota 100» e nuova pensione anticipata. Sono le novità che prenderanno forma con la legge di Bilancio il 20 ottobre. Quota 100 significa che per lasciare il lavoro la somma dell'età e dei contributi dovrà fare 100, con un'età minima che dovrebbe essere fissata a 62 anni mentre per i contributi si ipotizza un minimo di 36-37 anni. La pensione anticipata è quella che si prende con un minimo di contributi (secondo le norme attuali 43 anni e 3 mesi dal prossimo gennaio, un anno in meno per le donne) indipendentemente dall'età. Minimo che dovrebbe scendere a 41 anni e mezzo o 42.


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Grandi opere
Via ai lavori, 118 miliardi «cantierabili»

Revisione delle grandi opere in base all'analisi costi-benefici, attivazione di 118 miliardi di investimenti immediatamente cantierabili, revisione del codice degli appalti. La prossima manovra di bilancio punta decisamente sugli investimenti pubblici per rilanciare la crescita dell'economia. La priorità, però, saranno i piccoli interventi di manutenzione con particolare attenzione alla viabilità e alla sicurezza di ponti, gallerie e strade interne. Sulle grandi opere come Tav, Gronda di Genova, Pedemontana lombarda, Terzo valico e Brescia-Padova «ci sarà un riesame».


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2.341

miliardi : il debito pubblico a luglio (ultime rilevazioni della Banca d'Italia), con un aumento di 18,4 miliardi rispetto a giugno

2,4

per cento : il rapporto tra deficit di bilancio e Prodotto interno lordo nel 2017 (dati Istat). Il debito invece vale il 131,8% del Pil

1,6

per cento : la crescita del Prodotto interno lordo nel 2017. E' il dato più alto dal +1,7% registrato dall'economia nel 2010

2,8

milioni : i senza lavoro nel secondo trimestre. Il tasso di disoccupa-zione è del 10,7%, in calo dello 0,2% rispetto al primo trimestre

1,7

per cento : l'aumento dei prezzi al consumo ad agosto, su base annua. Rispetto a luglio l'incremento è dello 0,5%

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