scarica l'app
MENU
Chiudi
30/06/2020

«Così la Regione Piemonte ha risparmiato 82 milioni»

Corriere della Sera - Lorenzetti

Appalti Parla Mario Comba, presidente di Scr
In piena pandemia, il 24 aprile, in corso Marconi 10, i terminali di Scr - la società appaltante della Regione Piemonte - chiudono un maxi appalto quadriennale per l'acquisto di farmaci. In tutto, 2.082 lotti. Per un importo vicino a i due miliardi. Ad aggiudicarselo sono 1.770 società, con un ribasso del 4,43 per cento. In sostanza, la Regione - e le Asl del territorio - risparmia 82 milioni di euro. Un fiume di denaro che potrebbe essere reimpiegato per l'acquisto di nuove forniture sanitarie in un settore in cui sono necessari nuovi investimenti. Mario Comba, presidente di Scr, considera questo appalto un fiore all'occhiello della propria gestione: «Comprati farmaci a un prezzo inferiore ai parametri dell'Agenzia per il farmaco».

a pagina 4

È il 24 aprile e il Piemonte sta affrontando l'emergenza Covid. Il numero dei contagiati sale di ora in ora, i bollettini medici sono un lungo elenco di nomi listati a lutto. La città è paralizzata in un lockdown senza precedenti: sono fermi le attività professionali, i bar, le scuole e i ritrovi culturali. La preoccupazione è bloccare il virus e acquistare dispositivi sanitari di protezione per mettere a riparo chi in prima linea è chiamato a fronteggiare la pandemia. Internet e la rete sono l'ultima frontiera dell'economia e della socialità.


Il 24 aprile, in corso Marconi 10, i terminali di Scr - la società appaltante della Regione Piemonte - scandiscono la chiusura di un maxi appalto quadriennale per l'acquisto di farmaci. In tutto, 2.082 lotti. Per un importo di 1 miliardo, 962 milioni e 990 mila euro. Ad aggiudicarselo sono 1.770 società, con un ribasso del 4,43 per cento. In sostanza, la Regione - e a cascata le Asl del territorio - risparmia 82 milioni di euro. Una cifra imponente, un fiume di denaro che potrebbe essere reimpiegato per l'acquisto di nuove forniture sanitarie in un settore in cui sono necessari sempre nuovi investimenti.


Mario Comba, presidente di Scr, considera questo appalto un fiore all'occhiello della propria gestione: «Il risultato mette in luce l'importanza di un sistema dinamico di acquisizioni che consente alle Asl di comprare farmaci a un prezzo massimo che può essere - come in questo caso - inferiore ai parametri forniti dall'Agenzia per il farmaco». Nel periodo di emergenza Covid, Scr ha gestito decine di appalti per mascherine, camici, caschi per la ventilazione. Oggi che la pandemia è passata, la società guarda al futuro interpretando gli appalti pubblici come un trampolino di lancio per la fase due. Perché non tutte le gare sono rivolte a multinazionali e a grandi case di produzione. Una buona parte dei bandi che viene pubblicata ogni anno può essere interessante anche per le piccole e medie imprese. L'elenco delle attività di intervento di Scr è lungo: dalle infrastrutture all'edilizia, dall'acquisto di beni e servizi alla gestione dei contratti. E poi c'è il bacino di riferimento. Non solo la Regione Piemonte, con le sue 22 società partecipate. Ma anche i 1.181 Comuni, le 7 Province, le 108 Unioni di Comuni, le 18 Aziende sanitarie e ospedaliere. Il fulcro è declinare in maniera corretta e appetibile l'appalto.


«Le gare pubbliche possono essere anche uno strumento per fare innovazione - continua Comba -. Lo stiamo sperimentato con l'acquisto di un'ambulanza destinata alla Neonatologia dell'ospedale di Alessandria. La gara è stata formulata inserendo alcune caratteristiche tecniche all'avanguardia che consentano ai medici di stabilire il livello di gravità del piccolo paziente prima dell'arrivo in ospedale. Si tratta di una tecnologia in fase di sviluppo, ma non ancora commercializzata. Il bando, con una piccola spesa aggiuntiva, rappresenta "un investimento" nella innovazione. In termine di appalti, l'Italia ha un potenziale di 150 miliardi per stimolare la ricerca». E poi ci sono le ricadute sul territorio. «Si parla tanto di green - sottolinea ancora Comba -. Nelle caratteristiche del bando è possibile inserire criteri di ecosostenibilità. Sono gli aspetti tecnici che fanno la differenza. Nelle gare per l'affidamento delle mense è stato aggiunto tra i parametri il "local food": in questo modo si tutelano la filiera piemontese e l'indotto di piccoli e medi produttori»


Le strategie in cantiere per la fase due sono tante e si punta anche all'estero. Il progetto sono gare d'appalto transfrontaliere implementate anche attraverso Ehppa, associazione senza scopo di lucro con sede a Parigi di cui Comba è presidente: fondata nel 2012, ha l'obiettivo di favorire la cooperazione tra gli Stati membri e incoraggiare l'uso degli appalti pubblici come strumento d'innovazione nel settore sanitario. In questi mesi è allo studio un bando transfrontaliero per acquistare stent coronarici in Belgio (dove, a parità di qualità, costano meno). E c'è in elaborazione anche una convenzione con la Romania.


Dall'Europa si torna poi in Piemonte e ai suoi piccoli Comuni. «Scr vuole essere un supporto per gli enti locali per lo svolgimento di appalti Fesr (Fondo europeo di sviluppo regionale). Ci sono piccole realtà che non sanno come accedervi. E anche in questo contesto parliamo di innovazione, ricerca e sostegno alle piccole e medie imprese».


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Chi è

Mario Comba, è il presidente
di Scr

Nel periodo di emergenza Covid, Scr ha gestito decine di appalti per mascherine, camici, caschi per la ventilazione

Oggi
la società guarda al futuro interpretando gli appalti pubblici come un trampolino di lancio per la sua «Fase due»


Foto:

Le forniture L'appalto gestito da Scr se lo sono aggiudicato 1.770 società, con un ribasso del 4,43 per cento