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04/06/2020

Cosa non torna sulle mascherine tarocche acquistate dalle Dogane

Il Foglio - Massimo Solani

• I dispositivi di protezione (non a norma), l ' affidamento diretto, due bonifici a Malta e in Malesia e l ' indagine della procura
Roma. Saranno pure " suggestioni giornalistiche per scre ditare l ' operato dell ' Agenzia delle Dogane e dei Monopoli " (Adm) come ha tuonato il direttore generale Marcello Minen na per mettere un tappo alle polemiche sulle 100 mila mascherine " tarocche " acquistate dall ' Adm e pagate con due an ticipi su conti in Malesia e a Malta, ma nelle ricostruzioni ufficiali affidate ai giornali c ' è molto che non torna. Anche a giu dizio dei magistrati della procura di Roma, che hanno aperto un ' indagine originata proprio dall ' informativa presentata dall ' Agenzia per segnalare le anomalie della procedura d ' ac quisto dei dispositivi (rivelatisi poi non a norma) da tre ditte: Zannini Group Inc di Bruno Farnesi, Mio Plantation-Med Investment Operation Ltd, società maltese riconducibile a Daniel Azzopardi, e Catcolne Group dell ' olandese Peter Dub beld. " Non conoscevo Farnesi e gli altri imprenditori - ha spiegato Minenna al Fatto quotidiano, lo scorso 21 maggio - Quando sono iniziati i ritardi, ho presentato denuncia. Alla fine le mascherine sono arrivate, ma non abbiamo completato il pagamento per le scorrettezze e i ritardi subiti " . Resta da capire però come le aziende, a partire da Zannini Group che della vendita è stato promotore, siano entrate in contato con Adm posto che quell ' acquisto è stato fatto con affidamento di retto, senza avvisi o pubbliche. " La procedura negoziata è consentita dal codice degli appalti per ragioni d ' urgenza e non prevede la pubblicazione di un bando, ma di invitare imprese selezionate sul mercato " , spiegano dall ' ufficio stampa dell ' Adm. Resta da capire, allora, chi e con quali criteri abbia selezionato le aziende poi denunciate per tentata truffa. C ' è poi la questione relativa agli anticipi pagati dall ' Agenzia, il primo di 21.600 euro versato alla Mio alla stipula del contratto con bonifico su un conto presso la banca Cimb di Kuala Lumpur in Malesia. Nonostante il ritardo nelle consegne e quando già erano iniziate le contestazioni da parte dell ' agenzia gui data da Minenna, infatti, Adm pagò un secondo acconto da 14.400 euro bonificandoli alla Bank of Valletta. " Gli accordi presi da Adm - spiegano all ' ufficio stampa Adm - hanno inve ce previsto fin dall ' inizio il versamento del solo 50 per cento del prezzo in due fasi: la prima al momento dell ' ordine, la se conda al momento della spedizione. Questo ha permesso ad Adm di controllare la qualità della merce all ' arrivo e, rilevata la differenza con quanto ordinato, di non procedere al pagamento del saldo " . C ' è poi la questione dei pagamenti fatti su istituti di credito con sede in paesi a fiscalità (e opacità) agevolata. " Sinceramente non lo sapevo, sono cose che riguarda no gli uffici " , ha spiegato Minenna a Rep. il 23 maggio. Salvo poi precisare in una nota che non si è trattato di pagamenti su istituti situati in paradisi fiscali ma nel " luogo di produzione e nel luogo dove risiede la società venditrice, tramite un conto corrente della Banca d ' Italia, con operazioni a normali condi zioni di mercato " . Secondo la versione dell ' Adm le mascheri ne tarocche sarebbero state prodotte in Malesia e spedite dalla Cina da una società maltese. " E ' evidente che la nostra rigo rosa determinazione nei controlli su un giro di affari di centinaia di miliardi sta creando difficoltà ai tentativi di raggiro al sistema pubblico " , dice Adm in una nota in cui sembra grida re al complotto. Come se la questione non riguardasse l ' uso di denaro pubblico e l ' azione di un ente che il 10 aprile scorso ha siglato con Consip un protocollo " per il contrasto delle frodi nelle procedure di acquisizione di apparecchiature e dispositivi e connessi all ' emergenza sanitaria Covid-19 " . Ad Adm spetta il compito di analizzare " le informazioni con le proprie banche dati, al fine di verificare la qualità e la professionalità dei soggetti partecipanti e valutarne i profili di rischio " . Spe riamo lo facciano meglio di come hanno scelto i soggetti a cui affidarsi per acquistare le mascherine ai propri dipendenti.