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12/02/2020

Corto circuito sul gerontocomio «Venduto a due aziende diverse»

La Gazzetta Del Mezzogiorno

NARDÒ MISTERO IN MUNICIPIO: LA STRUTTURA RISULTA CEDUTA A UNA DITTA MA AFFIDATA A UN'ALTRA IN CAMBIO DEI LAVORI AL PALAZZETTO
Siciliano: «Violate le regole del Codice degli appalti: si va in Procura»
BIAGIO VALERIO l NARDÒ. Come la celebre scena di Totò alla Fontana di Trevi, potrà l'ex gerontocomio essere venduto due volte a persone diverse? Mistero in municipio: per un ufficio comunale il gerontocomio è stato venduto ed ora bisogna solo costruire il palazzetto dello sport con i proventi; per l'altro chi si aggiudica la (nuova?) gara per il palazzetto, avrà in cambio l'ex gerontocomio. Che, però, è già affidato e nella disponibilità della ditta De Nuzzo. La quale, ovviamente, non muove una ruspa in attesa che il Comune si decida. Intanto la commissione di controllo «porta alla luce elementi gravissimi sulle procedure seguite dal Comune» dice il presidente che sta conducendo l'inchiesta per conto degli amministratori comunali, Lorenzo Siciliano . Alla seduta della commissione ha partecipato il dirigente del settore finanziario, Gabriele Falco , che ha difeso la posizione della sua ripartizione in merito alla procedura seguita per la vendita dell'ex gerontocomio. Falco ha affermato che la vendita è già stata aggiudicata per 1milione e 630mila euro all'unica impresa che ha partecipato al bando e che ora la questione compete al settore lavori pubblici, che ha il compito di ultimare il bando per la realizzazione del palazzetto dello sport. Ma alla seduta precedente aveva partecipato proprio il dirigente di quel settore, Cosimo Pellegrino , il quale ha spiegato che il bando per la realizzazione del palazzetto dello sport è basato sul codice degli appalti "Ces sione di immobili in cambio di opere". In sostanza chi si aggiudica la gara del palazzetto, in cambio avrà l'ex gerontocomio. Che, però, come detto, è stato già aggiudicato. Di fronte a questo quadro confuso, i consiglieri comunali hanno evidenziato come vi sia una palese violazione del codice degli appalti, a fronte di questo assunto: «un bando di gara non può prevedere a titolo di corrispettivo un immobile (l'ex gerontocomio) che è già stato affidato definitivamente ed illegittimamente con determina dirigenziale del 2018». «Si tratta di violazioni enormi del codice degli appalti - afferma il presidente della commissione Lorenzo Siciliano - ed in particolare dell'articolo che prevede espressamente che la gara si faccia mettendo a bando l'opera pubblica da realizzare, in questo caso il palazzetto dello sport. La cessione dell'ex gerontocomio rappresenterebbe, se si fosse seguita la regolare procedura e rispettata la legge, il corrispettivo. Il Comune, invece, ha fatto l'opposto. Bisogna rispettare la legge e i principi del libero mercato fra le imprese e selezionare l'impresa aggiudicataria dell'appalto sulla base di criteri meglio rispondenti all'opera da realizzare. In sostanza il Comune non ha solo violato ciò che prevede il codice degli appalti ma ha, ancor prima di bandirla, ingolfato e viziato amministrativamente e giuridicamente la gara per la realizzazione del palazzetto sport. Un capolavoro della giunta Mellone». «Visto che il Comune, sua sponte, non ha inteso fino ad oggi revocare la vendita del gerontocomio e procedere ad una gara regolare per la realizzazione del palazzetto dello sport, dovremo essere noi ad informare la Procura della Repubblica, che ha già aperto un fascicolo sulla vicenda, di quanto sta accadendo nelle stanze di Palazzo» conclude il presidente.

Foto: GIALLO Lorenzo Siciliano «indaga» sul gerontocomio