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07/07/2021

«Cortevecchia, svolta ‘green’ per la piazza»

QN - Il Resto del Carlino

di Federico Di Bisceglie FERRARA Provate a immaginare, al posto dell'attuale colata di cemento, una piazza Cortevecchia trasformata nel polmone verde del centro storico. Utopia? No, si tratta solo di presentare un progetto che accolga il placet del Ministero della Transizione ecologica. Ed è proprio su questo che sta lavorando l'assessore all'Ambiente Alessandro Balboni, di concerto con il collega ai Lavori pubblici Andrea Maggi. «Il bando promosso dal ministero della Transizione ecologica - così l'assessore Balboni - potrebbe avere una ricaduta su Ferrara di 850 mila euro. Peraltro il progetto che abbiamo in mente di candidare rispecchia le tre linee richieste dal ministero: la piantumazione di alberi (linea verde), la de-cementificazione di un'area (linea grigia) e una parte di sensibilizzazione della cittadinanza (asse soft)». L'idea dell'amministratore è quella di piantumare «una ventina di alberi a fusto alto, realizzare infrastrutture verdi verticali (rampicanti, ad esempio), mantenendo però gli stalli per i posti auto in carico-scarico». Perché proprio piazza Cortevecchia? «Da subito - risponde Balboni - si è trattato di uno spazio che ha creato dei problemi. D'altra parte si tratta di uno spazio che, durante l'estate, raggiunge temperature davvero roventi rendendola impraticabile». L'obiettivo è quello di «restituire alla città uno spazio verde da vivere anche durate la stagione più calda». La stima di Balboni è che, l'asfalto, nel momenti clou, «raggiunga temperature di 65 gradi». Con la piantumazione di alberi e infrastrutture verdi «contiamo di abbattere le temperature di almeno un 30%». Dunque al netto del fattore estetico - du subito ci fu una polemica che divise la città, in particolare sulla scelta cromatica operata sulle strisce divisorie (un rossastro malriuscito) - il progetto che l'amministrazione intende candidare al bando del ministero della Transizione ecologica ha anche «un forte impatto ambientale: un polmone verde a pochi passi da Duomo, non farebbe altro che migliorare la qualità dell'aria». I tempi. «Il progetto - spiega l'assessore all'Ambiente - deve essere presentato entro il sei di settembre. Da allora, qualora dovesse essere giudicato idoneo ai criteri richiesti dal Ministero, il nostro impegno sarà quello di iniziare i lavori entro la fine dell'anno. O, al massimo, all'inizio dell'anno successivo». © RIPRODUZIONE RISERVATA