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11/12/2018

Corso Italia, il dado non è tratto la trattativa va avanti a oltranza

Il Piccolo di Trieste - Francesco Fain

Comune in pressing sulla Ises di Nimis. Il nodo sono i costi dell'intervento notevolmente aumentati rispetto alla gara d'appalto. Bellan: «Novità a breve» lavori pubblici
Francesco Fain L'unica, magra consolazione per l'amministrazione comunale è che i commercianti, comunque, non avrebbero mai e poi mai voluto che il cantiere aprisse ora, a pochi giorni ormai dalle festività natalizie. Insomma, il Comune non si sembra sentire il fiato sul collo. Ma ciò non significa che non vi sia una certa inquietudine nel non avere ancora "chiuso" la vertenza su corso Italia. Bisogna capire chi si occuperà del completamento dei lavori sui controviali, con quale tempistica, con quali garanzie.La scorsa settimana, stando alle rassicurazioni del Comune, sarebbe dovuta essere quella decisiva. Si era parlato di un incontro di quelli "o la va, o la spacca" lunedì o martedì scorsi. Poi, i giorni erano passati senza che il dado venisse tratto. Silenzio. Nessuna novità apparente.Ieri, si è aggiunta una nuova puntata a questa assai poco avvincente telenovela. Era stato garantito che ci sarebbe dovuto essere l'incontro decisivo. E invece... Al termine della mattinata è arrivato una stringatissima nota del Comune di Gorizia che recita testualmente così: «È ormai trattativa a oltranza con l'impresa giunta terza nella gara d'appalto, la "Ises srl" di Nimis, per la ripresa dei lavori in corso Italia. Il nodo sarebbe rappresentato dall'aumento dei costi dell'intervento, rispetto al momento in cui i lavori sono stati aggiudicati, per cui il Comune dovrebbe accollarsi un'ulteriore spesa. Le trattative sono volte a cercare un accordo compatibile con la normativa per riuscire a sbloccare la situazione e nuovi incontri sono previsti nei prossimi giorni».Work in progress, quindi. Anche se in molti avrebbero preferito che il "work" fosse riferito al lavoro in cantiere e non agli incontri per far sì che gli operai entrino in azione. Nel mezzo, una situazione assai poco edificante con quel controviale lasciato a metà, con un tappeto di ghiaia che diventa un laghetto quando Giove pluvio decide di recitare la parte dell'attore protagonista. E con i commercianti che, in tutte le lingue, hanno ormai spiegato che la pazienza è stata superata da parecchio tempo.Anche l'assessore comunale ai Lavori pubblici Arianna Bellan cerca di mantenere la calma. «Stiamo lavorando affinché venga data soluzione a questa lunga fase di impasse, di cui l'amministrazione comunale, giova ripeterlo, è vittima e non certamente artefice. Ci saranno incontri nei prossimi giorni per individuare, finalmente, la ditta che dovrà prendere in mano questo cantiere disgraziato. La sfortuna si è davvero accanita contro di noi».Nel frattempo, in vari punti della città ci sono lavori in corso. «Si tratta di ripristini del manto stradale - spiega Bellan - operati di AcegasApsAmga. Per il resto, sono in piedi le gare per Corte Sant'Ilario, piazza San Rocco e ascensore al Castello», conclude l'assessore. -- BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

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