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27/11/2019

Corsia privilegiata in caso di whistleblowing

Il Sole 24 Ore Dossier - Guglielmo Saporito

La vigilanza. L'Autorità è competente su lavori, servizi e forniture per la cura dell'economicità dei risultati e del rispetto delle procedure
OLTRE L'ANONIMATO Anche se anonime le segnalazioni riguardanti fatti di particolare gravità, se ben circostanziate, possono essere tenute in considerazione
L'arbitrato è un rimedio sostitutivo delle liti, ma per prevenire le liti stesse esistono anche procedure di raffreddamento dei conflitti, simili a meccanismi di controllo. I vantaggi di tali sistemi consistono in una certa libertà di forme e, nell'ottica dell'impresa, nella sostanziale gratuità (fermi restando i costi del tecnicismo per illustrare problemi: avvocati, consulenti). Un teatro frequente è quello dell'esecuzione dei contratti pubblici, in cui gioca un ruolo rilevante l'Autorità nazionale anticorruzione (Anac), che cumula sia compiti ispettivi e di controllo che procedure di pre contenzioso. L'Autorità ha poteri di vigilanza sui contratti pubblici di lavori, servizi e forniture, e in particolare (articolo 213 Testo unici 50/16) cura l'economicità dei risultati ed il rispetto delle procedure. La fase precontenziosa, che riguarda in particolare le gare nella fase iniziale, dal bando fino all'aggiudicazione di opere, servizi e forniture, è disciplinata da un regolamento Anac (Gazzetta ufficiale 241/18). Vi è una fase precontenziosa se la stazione appaltante non si adegua alle osservazioni dell'Autorità ("vigilanza collaborativa") o a uno specifico "parere di precontenzioso" (articolo 211, comma 1, del codice). Anche i privati si possono rivolgere all'Autorità, anche se il potere di segnalazione fa capo prioritariamente all'autorità giudiziaria, all'Avvocatura dello Stato e anche ad altre amministrazioni. Per sfruttare la rapidità di intervento, l'autorevolezza dell'Anac e la qualità dei controllori (oltre alla gratuità del servizio), anche generici terzi possono segnalare all'Anac violazioni della normativa in materia di contratti pubblici. Queste segnalazioni dei terzi sono valutate compatibilmente con le esigenze organizzative e di funzionamento degli uffici, tenendo conto in via prioritaria della gravità della violazione segnalata e della rilevanza degli interessi coinvolti. Una corsia privilegiata è prevista per la segnalazione di illeciti da parte di dipendenti pubblici (cosiddetto whistleblower), assicurando riservatezza all'identità del segnalante. Le segnalazioni all'Anac sono presentate mediante moduli disponibili sul sito istituzionale dell'Autorità: il modulo che va firmato e accompagnato da copia di un documento di identità del segnalante. Se anonime, le segnalazioni sono archiviate; ma se riguardino fatti di particolare rilevanza o gravità e presentino informazioni adeguatamente circostanziate, possono essere tenute in considerazione al fine di integrare le informazioni in possesso dell'ufficio nell'esercizio dell'attività di vigilanza. Le segnalazioni manifestamente infondate, generiche o palesemente emulative sono archiviate. Se invece risultano credibili, entro 60 giorni si avvia un procedimento, che dura in genere 180 giorni. Nella verifica precontenziosa si possono inserire anche altre procedure, su aspetti relativi alla gestione della gara: ad esempio, la stessa Anac può decidere di agire in giudizio o attivare ispezioni attraverso la Guardia di finanza. In questi casi, prevalgono gli aspetti ispettivi, collegati alla serietà e alla profondità delle indagini. L'esistenza di un contenzioso (ricorso al Tar) o di altro intervento della magistratura, interrompe (per incompatibilità) la fase precontenziosa. Prima della lite, nella procedura che fa capo all'Anac, sono previsti sia il contraddittorio che lo scambio di memorie, vi è attività istruttoria, anche con audizioni degli interessati. La procedura precontenziosa termina con una delibera Anac, nella quale sono indicati i presupposti di fatto e le ragioni giuridiche che determinano la decisione dell'Autorità. Nel corso della procedura, la stazione appaltante sotto esame può pentirsi e rimuovere le illegittimità o irregolarità indicate da Anac. Se vengono accertati atti illegittimi e irregolarità gravi o di rilevanza economica e sociale, vi può essere una sollecitazione dell'Anac: se l'amministrazione non si adegua alle critiche vi è una delibera dell'autorità che ha valore di raccomandazione a prevenire errori. In quest'ultimo caso, se la Pa non si adegua, vi sono sanzioni pecuniarie (articolo 213 comma 13 Testo unico 50/16). Anche se l'amministrazione (o l'impresa) vengono sanzionati, l'aggiudicazione può restare operativa perché l'intervento Anac tende a garantire in modo obiettivo l'assenza di errori, anche quando non incidono in modo diretto sulla scelta dell'appaltatore. © RIPRODUZIONE RISERVATA