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08/08/2019

Corsa contro il tempo per liberare dai detriti il parcheggio del Nautico

Il Secolo XIX

piazzale kennedy: concessa la proroga per rimuovere la montagna di terra
Salone Nautico con il rebus detriti in piazzale Kennedy. Il cumulo di materiali portati lì dagli scavi in corso per realizzare la nuova copertura del Bisagno sarebbe dovuto sparire entro la metà di luglio e, invece, è ancora lì, a fare da biglietto da visita non proprio lusinghiero per chi arriva in città uscendo dalla Sopraelevata. Da Itinera, l'azienda impegnata nel lotto finale della nuova copertura del torrente, fanno sapere, infatti, di aver chiesto e ottenuto da Arpal una proroga fino al 30 settembre per portare via dal piazzale tutto il materiale. La proroga - spiegano - si è resa necessaria per classificare i rifiuti, per rispettare le procedure previste dal codice degli appalti sui contratti con le imprese a cui affidare lo smaltimento, e per le operazioni di sgombero dell'area. Quindi gli abitanti della Foce devono rassegnarsi a convivere per tutta l'estate con la montagna, ma a a questo si aggiunge anche il rischio, concreto, che una parte dei detriti sia ancora lì il 19 settembre, quando, nel contiguo quartiere fieristico, sarà inaugurata la prossima edizione del il Salone Nautico. Senza un'accelerazione, infatti, almeno una parte del piazzale solitamente destinato ai parcheggi sarà ancora occupata. Da Itinera assicurano che il cumulo sarà "sensibilmente e visibilmente ridotto" per quella data, ma non che il piazzale sarà sgombro. Con i problemi logistici e di immagine che questo potrebbe comportare. E tempi ancora lunghi si annunciano anche per la liberazione di aree che in Valpolcevera sono occupate da altre montagne di detriti. Nella cosiddetta "penisola" vicino alla Metro di Bolzaneto, Autostrade per l'Italia ha iniziato il campionamento di parte delle macerie (calcestruzzo e armature lente)del crollo del ponte Morandi, rimaste per un periodo sotto sequestro. Questo campionamento - concordato con la Regione - durerà ancora 60 giorni circa, dopo di che si avvieranno le attività di sgombero e smaltimento. Il resto della "penisola" è occupato, invece, da materiale non cementizio (ferri e rottami di auto) post crollo ancora sotto sequestro, e da materiale di Aster che non ha nulla a che vedere con il Morandi. Tempi ancora incerti, infine, anche per la permanenza al Campasso dei detriti della demolizione del troncone est del Morandi e d i quelli degli scavi del Nodo ferroviario di Genova. E Rfi (Rete ferroviaria italiana) spiega che, per questi ultimi, " spostamento e destinazioni di utilizzo saranno disposte anche in coerenza con l'avanzamento dei progetti che coinvolgono l'area".- A. COL. BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI

Foto: Piazzale Kennedy: il cumulo di materiale di scarto derivante dai lavori di copertura del torrente Bisagno