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29/04/2021

Corsa a ostacoli per leggi e decreti

La Verita' - ALESSANDRO RICO

Cronoprogramma serrato per attuare il documento: a maggio bisogna validare cabina di regia e semplificazioni, poi norme su concorrenza, appalti, Pa, giustizia
• Mario Draghi la butta sul ridere: «Certo, sono già tanti a maggio» gli interventi normativi previsti dal Pnrr. E l'Aula di Montecitorio accoglie la battuta con un applauso. Ma la tensione inevitabilmente salirà. Entro la fine del 2021, ci sono da mettere in cantiere diverse riforme di vastissima portata: semplificazioni, Pa, giustizia, fisco, concorrenza, appalti, ambiente. E ogni capitolo si regge su un'architettura complessa, fatta di leggi delega, lunghe discussioni parlamentari e decreti attuativi. Entro l'estate, infatti, dovrebbe arrivare il primo anticipo dei fondi del Recovery, circa 25 miliardi. Ma il 70% di queste risorse andrà impiegato entro il 2022. Le altre tranche saranno poi erogate in relazione agli obiettivi raggiunti dall'Italia. Il maggio di fuoco anticipato da Draghi servirà anzitutto a definire la struttura che gestirà i finanziamenti e monitorerà l'avanzamento delle opere: una cabina di regia in capo a Palazzo Chigi e il Mef in guisa di vigilante. Poi, il gioco si farà duro: ci sarà, infatti, da licenziare il decreto sulle semplificazioni (urbanistica, edilizia, per i contratti pubblici). In questo quadro, s'inserirà anche la revisione delle norme sugli appalti, con una legge delega che dovrebbe arrivare entro l'autunno o la fine del 2021, in previsione dei decreti attuativi, da ultimare entro i primi sei mesi del 2022. Senza dimenticare che, stando a Vittorio Colao, in 30-45 giorni l'esecutivo dovrebbe completare le mappature 5G (l'obiettivo è la banda ultralarga in tutt'Italia per il 2026). A giugno, sarà la volta dell'intervento sui regolamenti in materia di anticorruzione. A luglio, toccherà alla legge annuale sulla concorrenza, che peraltro dovrebbe intervenire su questioni potenzialmente esplosive, come la revisione di tutto il sistema degli incentivi alle imprese. Ma ci sarà da discutere anche del nuovo assegno unico alle famiglie. Quindi, si arriverà al nodo della riforma fiscale. Un argomento sul quale Matteo Salvini ha già promesso che darà battaglia: «Non lascio l'esecutivo nelle mani del partito delle tasse». Il clima diventerà incandescente, visto che, per com'è impostato, il Pnrr lascia presagire che l'intento dell'esecutivo sia di introdurre una (ennesima) patrimoniale sugli immobili, con la scusa dell'alleggerimento delle tasse gravanti sul lavoro. Insomma, un proposito nobile, perseguito con mezzi disastrosi. Anche l'autunno, però, si preannuncia caldo. Oltre alla legge delega in materia di appalti, bisognerà infatti prendere di petto la questione delle norme ambientali e della giustizia, foriera di altrettanti potenziali casus belli. Il ministro Marta Cartabia, infatti, vuole accontentare le richieste di Bruxelles e rimediare al pasticcio sulla prescrizione combinato dal Movimento 5 stelle. Il quale potrebbe accontentarsi di piantare la bandierina dell'enorme flusso di denaro riservato alla transizione ecologica, oppure insistere affinché non si taglino i ponti con la calamitosa eredità di Alfonso Bonafede. L'auspicio è di arrivare a un compromesso entro settembre, per avere in mano, esattamente un anno più tardi, tutti i decreti attuativi. Prima di fine anno, poi, dovrebbe arrivare una legge delega sulla riforma della Pa, a proposito della quale andrà superato lo scoglio dei concorsi. E ovviamente, tutto il percorso potrebbe essere minato da incidenti parlamentari: eventuali interventi sui sostegni, la legge Zan e, naturalmente, la prossima legge di bilancio. Draghi, peraltro, dovrà fidarsi della buona lena del Parlamento. Una legge delega presuppone un'abbondanza di passaggi nelle commissioni e nelle due Camere, prima che l'Aula licenzi i testi e la palla torni all'esecutivo, per i decreti attuativi. E, a proposito di Pa, servirebbe una macchina amministrativa in stile teutonico, calibrata sullo sprint più che sulla lunga marcia. In sostanza, arrivare in tempo sarebbe già la prima, epocale riforma. LA TABELLA DI MARCIA s::: Maggio Decreto sulle semplificazioni I Verità Sí!; Giugno jSSSSl Luglio Decreto sull'anticorruzione f « ! . ] Fine |SSgS| 2021 Legge delega sulla riforma della Pa Legge annuale sulla concorrenza Legge delega sulla riforma fiscale la«« al • a n a l Autunno 2021 Leggi delega su appalti, norme ambientali e giustizia