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06/11/2018

Corruzione Arrestati sindaco, vice e assessore

La Stampa - GAETANO MAZZUCA

COSENZA ITALIA / LA GIORNATA IN SETTE NOTIZIE
Il "mago Merlino" dei dirigenti pubblici si divideva tra i Comuni di Cosenza e Fuscaldo. Un "prestigiatore", come lo definiva il sindaco del piccolo paese, capace di tenere le fila di un «collaudato sistema corruttivo e di collusione nella gestione della cosa pubblica». Con le accuse di corruzione e tentata concussione la Procura della Repubblica di Paola ha arrestato il sindaco di Fuscaldo, Gianfranco Ramundo (il sesto primo cittadino in manette in Calabria nel 2018). Assieme a Ramundo sono finiti in carcere Maria Grazia Elia, che ha accolto le richieste del Procuratore Pierpaolo Bruni, il vice sindaco e assessore Paolo Cavaliere; l'assessore Paolo Ercole Fuscaldo e appunto Michele Fernandez, funzionario del Comune di Cosenza autorizzato a svolgere part time il ruolo di responsabile di settore nel Comune di Fuscaldo; nove imprenditori (due ai domiciliari) e un professionista. Altre sei persone sono indagate. Niente gare d'appalto Un sistema che avrebbe portato all'affidamento diretto a privati, senza alcuna gara d'appalto, di oltre sette milioni e mezzo di euro. Al centro del sistema illecito c'era il depuratore comunale, affidato in regime di proroga dal lontano 2012 grazie alle ordinanze del sindaco che la Procura ora considera fasulle. Ci sono poi gli affidamenti sotto soglia. Ed è proprio Fernandez che intercettato al telefono spiega come fare: «Non lo facciamo il Cig da 100mila euro. Facciamo quello da 39mila e 990 euro che è quello consentito dalla legge per l'affidamento diretto». Ricostruito anche il modo in cui il dirigente Merlino era riuscito a far trasferire sua moglie in ufficio pubblico di Cosenza. Un episodio che per il gip è «altamente dimostrativo non solo della collusione ma della corruzione». Per esaudire le richieste del funzionario è un costruttore edile a scendere in campo e a garantire: «Michelù tutto fatto, tutto apposto, vabbene?». In cambio secondo l'accusa avrebbe poi avuto i lavori di ripristino del lungomare di Fuscaldo. A beneficiare dei servizi del "mago" della pubblica amministrazione sarebbe stata anche la società addetta alla raccolta della differenziata. Avrebbe dovuto pagare delle penali per il mancato raggiungimento degli obiettivi, ma grazie alle "correzioni" fatte nel verbale dal funzionario i conti sarebbero stati azzerati. In cambio il privato avrebbe offerto incarichi di consulenza. - c