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17/08/2021

Corpo forestale al collasso e il concorso non parte

Giornale di Sicilia

In servizio solo un quinto del personale previsto dalla pianta organica, servono 800 guardie ma non ce n ' è nemmeno una
Per le 170 assunzioni, si attende la decisione della Corte Costituzionale Rino Canzoneri PA L E R M O Numeri impietosi, quelli del Corpo forestale della Sicilia, che spiegano più di ogni altra cosa il perché di una disfatta sul campo di uno dei bracci operativi più importanti nella lotta agli incendi: appena 380 uomini in divisa (centoventi in meno rispetto allo scorso anno) contro i 1.380 previsti in pianta organica. Di questi 800 dovrebbero essere agenti forestali. Non ce n ' è nemmeno uno. E dei 1.800 appartenenti al personale tecnico, indicati nella pianta organica, se ne contano in servizio 209 (quaranta in meno rispetto al 2020). Delle 3.180 unità complessive necessarie (in divisa e tecnici), previste da una delibera di giunta del 2019, se ne dispone di quasi 600, poco meno di un quinto. L ' ultimo concorso risale al 1985, le assunzioni avvennero cinque anni dopo e l ' organico sfiorava le 1.200 unità. Poi per trent ' anni più nulla e ogni anno sempre meno personale in servizio tra deceduti e pensionamenti. Il più giovane oggi ha 57 anni, ma l ' età media supera i sessant ' anni. E questo significa che nei prossimi anni la discesa sarà ancora più rilevante. «Una situazione - dice il dirigente generale del Corpo forestale Giovanni Salerno - che determina gravi criticità nel controllo del patrimonio naturalistico». A risentirne maggiormente sono gli 82 distaccamenti forestali, autentici presidi del territorio, parecchi chiusi per mancanza di questo personale, altri accorpati, altri ancora con una o due persone che non riescono a coprire nemmeno l ' arco della giorna t a. Il governo della Regione, lo scorso anno ha cercato di invertire questa tendenza con nuove assunzioni, ma la manovra non è andata in porto. L ' assessore all ' Ambiente To to Cordaro, a cui fa capo il Corpo forestale, il 16 luglio dello scorso anno portò all ' Ars e venne appro vata, una legge che stanziava 2 milioni di euro per ciascun anno del triennio 2020-2022 per l ' assunzio ne di 46 agenti forestali, numero estendibile per una percentuale sino al 50 per cento. Si sarebbe quindi potuti arrivare a 69 unità. Successivamente vennero reperite nuove risorse e nel dicembre dello stesso anno un ' altra legge aumentò que sta disponibilità finanziaria di altri 5 milioni di euro per i due anni successivi. Il calcolo delle persone da assumere schizzava quindi a 170. C ' era euforia e grande ottimismo negli ambienti di governo. Venne preparato il bando. Era pronto per Corpo forestale. È ancora fermo il concorso per le nuove assunzioni la pubblicazione, quando nell ' ult i ma seduta del Consiglio dei ministri, presieduta dall ' ex premier Giu seppe Conte, su proposta del ministro per le Regioni Francesco Boccia, la norma, la seconda, quella che stanziava i 5 milioni di euro, venne impugnata e avviato un ricorso alla Corte costituzionale per dichiararne l ' illegittimità. Una doccia fredda anche perché delle 39 leggi in esame soltanto quella siciliana venne clamorosamente bocciata. La questione sollevata, siamo al 16 febbraio di quest ' anno, riguarda la copertura finanziaria. Il governo nazionale ritiene sostanzialmente che i fondi sono prelevati da un capitolo che serve a pagare gli stipendi e che questo non può essere possibile. Pertanto la norma sarebbe senza copertura finanziaria e quindi in contrasto con l ' articolo 81 del la Costituzione che dice che ogni legge di spesa deve avere i fondi disponibili. A stretto giro, con l ' ausi lio della ragioneria generale, l ' av vocatura della Regione fa ricorso alla decisione del Consiglio dei ministri alla Corte costituzionale. Sostenendo sostanzialmente che la copertura finanziaria c ' è sia adesso che per gli anni successivi, anche in relazione alle economie che si realizzeranno con i nuovi pensionament i. Ed ora che succede? È tutto nelle mani della Corte costituzionale che solitamente su questi ricorsi si pronuncia dopo un anno, un anno e m e z zo. Un responso si potrebbe quindi avere tra la primavera e l ' est ate prossima. E poi, se tutto fila liscio, occorre almeno un anno per espletare il concorso. Tecnicamente si potrebbe avviare il concorso per la legge che non è stata impugnata, quella che prevede 46 posti che si possono portare sino a 69. Ma farlo per pochi posti, in periodo di Covid e con diverse migliaia di aspiranti che parteciperanno, pone più di una riflessione. E in questo momento l ' orientamento del go verno regionale sembra essere quello di attendere il responso della Corte costituzionale. E intanto il bando resta chiuso nel cassetto. Tra i requisiti principali, è prevista un ' età non inferiore a diciotto anni e non superiore a trenta; diploma di istruzione secondaria di primo grado; non avere fatto servizio civile in qualità di obiettori di coscienza e si dovrà frequentare un corso di formazione di tre mesi. Intanto una piccola boccata di ossigeno arriva dall ' interno della stessa amministrazione regionale. Con una bando di mobilità, entreranno in servizio come agenti forestali il prossimo 23 agosto 59 impiegati che sono stati selezionati e poi hanno partecipato ad un corso di formazione di tre mesi che si è concluso nei giorni scorsi. Al Corpo Forestale arriveranno anche la prossima settimana, in posizione di comando, venti guardia parco dei Nebrodi. Saranno a disposizione degli Ispettorati forestali che fanno capo all ' area del parco e cioè Messina, Catania ed Enna. © RIPRODUZIONE R I S E RVATA