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26/06/2019

Corleone, i giudici: «Incandidabile l ‘ ex sindaco Savona»

Giornale di Sicilia

La sentenza della Corte d ' appello riguarda pure l ' ex assessore Schirò Pa l e r m o
Decisione opposta per l ' ex assessore Vintaloro e l ' ex consigliere Di Miceli Giuseppe Spallino C O R L EO N E Prima lo scioglimento del Comune per infiltrazioni mafiose, poi la dichiarazione di incandidabilità per il sindaco, gli assessori e i consiglieri comunali in carica dal maggio 2012 all ' agosto 2016. Insomma, l ' allora ministro dell ' Interno, Angelino Alfano, aveva usato il «pugno di ferro» nei confronti degli amministratori di Corleone. A distanza di quasi tre anni, la prima sezione civile della Corte di appello di Palermo (presidente estensore Guido Librino, a latere Maria Letizia Barone e Cintia Emanuela Nicoletti) ha dichiarato «non candidabili» l ' ex sindaco Lea Savona e l ' ex assessore Ciro Schirò, nello stesso tempo ha ribaltato la decisione del Tribunale di Termini Imerese nei confronti dell ' ex assessore Carlo Vintaloro e dell ' ex consigliere comunale Cristoforo Di Miceli, difesi dagli avvocati Vincenzo Pillitteri e Andrea Benigno. Il Comune venne sciolto il 10 agosto 2016, su proposta dell ' allora ministro Alfano, dal Consiglio dei ministri. L ' iter era stato avviato dopo un ' ispezione prefettizia iniziata a gennaio. Allora la sindaca si era detta «tranquilla». Tuttavia erano emerse presunte anomalie riguardo gare d ' appalto e «amicizie» con personaggi in odor di mafia che avrebbero intrattenuto rapporti con gli amministratori, alcuni dei quali erano risultati sotto inchiesta, come la Savona, che era stata indagata per abuso d ' ufficio per la partecipazione del Comune di Corleone alla Fiera di San Pietroburgo, vicenda per cui poi venne prosciolta dal gip del Tribunale di Termini Imerese. Dopo la deliberazione del Consiglio dei ministri seguì la dichiarazione di incandidabilità per il sindaco, gli assessori e i consiglieri comunali, poiché «avrebbero, ciascuno nel proprio ruolo, posto in essere condotte tali causare lo scioglimento del Consiglio comunale». E a questa decisione tutti fecero ricorso alla sezione civile del Tribunale di Termini Imerese. Un verdetto che la Corte di appello ha annullato perché nel precedente giudizio non c ' era stato il contraddittorio tra le parti, in quanto «la relazione prefettizia non era stata posta a conoscenza», tanto che ad u n ' esplicita richiesta degli avvocati, la cancelleria aveva risposto non era «stata resa accessibile alle parti poiché custodita in cassaforte». «Non pare dubbio - scrivono infatti i giudici di secondo grado - che tale modo di procedere ha violato il diritto di difesa dei resistenti e la regolarità del contraddittorio». Quindi il caso è stato nuovamente trattato con la «piena utilizzazione del materiale p ro b a t o r i o » . Per quanto riguarda Vintaloro, la Corte sostiene: «Non può dirsi che sussistano elementi concreti, univoci e rilevanti su collegamenti diretti o indiretti con la criminalità organizzata di tipo mafioso di questo amministratore». Su Di Miceli, invece, rileva che «non era ancora amministratore quando ha posto in essere le condotte che gli vengono ascritte». «Per l ' ex sindaca - afferma l ' av vo cato Pillitteri, che insieme al collega Benigno ha difeso la Savona, Vintaloro e Di Miceli - , momentaneamente dichiarata incandidabile, faremo sicuramente ricorso in Cassazione, fiduciosi di ribaltare la decisione». (*GIUSP *)

Foto: Incompatibilità. Lea Savona, ex sindaco di Corleone