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06/10/2020

Coppola esce dall’inchiesta: “Non turbò l’asta degli sponsor”

La Stampa - G.LEG

archiviazione
Fassino sì, Coppola no. Nella ricerca affannosa di grossi finanziatori che potessero risanare i conti in rosso della Fondazione del Libro nel 2016 diventata in procura una turbativa d'asta, Michele Coppola non c'entra. Dopo averlo indagato è stato lo stesso pm Colace a chiederne l'archiviazione. «Perchè dalle comunicazioni e mail prodotte e dalle dichiarazioni rese in interrogatorio» emerge la sua «estraneità» e «non consapevolezza» della turbativa contestata. Ne risponde Fassino dunque, ma non lui, Coppola direttore del settore Arte e cultura della banca, San Paolo. «Perchè «Fassino - si legge nell'avviso di conclusione indagini - aveva avviato trattative private volte a determinare l'ingresso di Intesa San Paolo quale socio della Fondazione sfociate in una bozza di convenzione". Ma siccome Intesa Sanpaolo avrebbe insistito - questa la ricostruzione dell'accusa - per essere main sponsor in una sorta di esclusiva, si ritenne di dover comunque pubblicare un bando che finì per recepire - scrivono i pm - gli accordi già avvenuti tra l'istituto bancario e Fondazione escludendo altri soggetti potenzialmente interessati". Coppola però non era cosciente di tutto questo e non vi ha contribuito. L'ex presidente Giovanna Milellaè stata prosciolta dalla turbativa del bando 2016-2018, ma continua a rispondere di quella relativa alle sponsorizzazioni degli istituti bancari. Regis Faure e Roberto Fantino, vertici di Gl Events. Assistiti dai legali Mauro e Guido Anetrini hanno chiesto di patteggiare. Due dipendenti Niccolò Gregnanini e Massimiliano Montaruli due dipendenti della Fondazione hanno chiesto di poter estinguere il reato contestato sostenendo un periodo di Map (Messa alla prova), lavori socialmente utili a titolo «riparatorio». Il giudice li ha ammessi. - © RIPRODUZIONE RISERVATA