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21/07/2018

Coperture della metro fine contratto con lite

Brescia Oggi

IL CONTENZIOSO. I cantieri alle stazioni sono terminati lo scorso autunno, ma l'accordo non c'è
Tra Brescia Infrastrutture e Kostruttiva reciproche richieste di soldi Palleggio di responsabilità. Nuova gara per la tettoia alla Stazione Fs
Non c'erano molti dubbi che l'appalto delle coperture delle stazioni della metropolitana avrebbe lasciato strascichi tra Brescia Infrastrutture e la veneta Kostruttiva scpa. Nessuna delle due parti è soddisfatta di come sono andate le cose. Almeno non lo è pienamente. E lo ha manifestato alla controparte: Kostruttiva avrebbe alzato la posta, ritenendo, visti i maggiori costi evidenziati in corso d'opera, che la cifra con la quale si era aggiudicata l'appalto, ossia 4,3 milioni di euro, fosse a quel punto diventata inadeguata. E dall'altra parte, visto quanto i tempi di consegna si sono allungati, la controllata del Comune ha imposto le penali per il ritardo alla ex coop veneta «rossa» guidata da Davis Rossi. COSÌ, A DISTANZA di otto mesi dalla inaugurazione dell'ultima delle «tettoie» hi-tech progettate dagli architetti Luigi Serboli dello studio Aa-ls e Vera Sabatti di Brescia Mobilità, la questione con la ditta costruttrice è ancora aperta. Le coperture sono state inaugurate, sono funzionanti ma la consegna formale attende. L'accordo sulle reciproche compensazioni non c'è ancora. In effetti, che sia per colpa delle norme sismiche o per colpa della organizzazione dei cantieri, i lavori di copertura delle stazioni iniziati nel settembre del 2016 invece di concludersi, come da contratto, ai primi di marzo dell'anno successivo si sono conclusi nell'autunno del 2017. E per questo ritardo committente e impresa si stanno rimpallando le responsabilità, e discutendo di ristori, cifre, compensazioni ecc. A quanto ammontino le rispettive pretese però non lo sappiamo. Per conoscere quanto Brescia Infrastrutture rivendichi in forma di penale per aver dovuto aspettare tanto prima di vedere le fermate coperte (e quale sia, al contrario, l'entità della rivendicazione di Kostruttiva) ci siamo rivolti alla società del Comune, ma senza successo. Sono dati che il presidente di Brescia Infrastrutture, Fabio Lavini, ritiene non sia opportuno rendere noti, dal momento che la discussione con la società veneta (la ex Coveco, consorzio di coop venete coinvolto nella vicenda del Mose di Venezia, si trova peraltro in cattive acque, nel marzo, come riportato dalla stampa, ha chiesto di accedere alla procedura di concordato preventivo) è nel pieno, e presenta aspetti anche complessi, come ad esempio lo stralcio dell'ultima delle fermate da coprire, la decima, la sola mancante: la «tettoia» della stazione Fs della metropolitana. QUESTA DOVEVA essere realizzata insieme alle altre, ma venne rinviata per via dell'avvio del cantiere del tunnel di collegamento tra metro e ferrovie che è del maggio 2017. Il tunnel è finito ed è stato consegnato alla fine dello scorso aprile, ma i lavori della copertura non sono iniziati. Brescia Infrastrutture - spiega Lavini - ha infatti deciso di indire una nuova gara ad evidenza pubblica, specifica per quell'opera. E conta di pubblicare il bando nelle prossime settimane, di assegnare i lavori che riguarderanno anche le piastrelle lungo le scale della stazione metro e attorno a Natale chiudere anche quest'ultimo cantiere. © RIPRODUZIONE RISERVATA

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