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06/11/2020

Copertura di Palazzo degli Uffici sopralluogo di Viggiano nel cantiere

La Gazzetta Del Mezzogiorno

LO STORICO IMMOBILE NEL CONTENITORE CI SARANNO ATTIVITÀ CULTURALI E COMMERCIALI
L'assessore: a breve il contratto per la progettazione
l Palazzo Archita, sopralluogo dell'as sessore ai Lavori pubblici, Francesca Viggiano . Proseguono i lavori di realizzazione delle nuove coperture di Palazzo Archita, primo step del generale progetto di recupero che l'amministrazione Melucci ha ripreso e finalizzato. Ieri mattina l'assessore ai Lavori pubblici Francesca Viggiano ha effettuato un sopralluogo sulla copertura dell'immobile, dove ditta e operai sono al lavoro per terminare uno degli interventi fondamentali per preservare la struttura. «Chi, come me, ha visto i fasti e la decadenza di questo palazzo - spiega Viggiano non vede l'ora di riconsegnarlo alla città. Ed è quello per cui ci stiamo impegnando, a partire dal sindaco Rinaldo Melucci, stiamo lavorando alacremente affinché questa parte dei lavori, che comprende anche il consolidamento statico della struttura, sia consegnata nel più breve tempo possibile. A breve, tra l'altro, ci sarà la firma del contratto per la progettazione del recupero complessivo dell'immobile, il suo aspetto definitivo che contribuirà a riqualificare l'in tero Borgo». Entro fine anno, così come aveva anticipato la Gazzetta , saranno terminati i lavori per la copertura del solaio. Proprio nei giorni scorsi, infatti, sono state trasportate delle travi particolarmente lunghe (circa 10 metri) che sono state poi sistemate sulla sommità dello storico edificio che domina il Borgo di Taranto. In particolare, queste attività (eseguite dall'impresa tarantina «Quadrato Divisione Industria srl») rientrano nell'ambito dell'appalto per la messa in sicurezza e per la copertura a regola d'ar te dell'immobile. Si tratta di interventi che costituiscono la condizione necessaria e sufficiente affinché all'interno possano realizzarsi diverse funzioni (culturali, universitarie, scolastiche, commerciali, servizi). Che, peraltro, potranno essere sviluppate solo dopo poderosi interventi di riqualificazione finanziati con 20 milioni di euro dalle risorse messe a disposizione dal Contratto istituzionale di sviluppo (Cis). Ancor prima, però, ovviamente, dovrà essere definita la progettazione. Che, nei mesi scorsi, era stata assegnata ad una società di progettisti di Trento, ma su cui pende ora il pronunciamento del Tar. I giudici amministrativi hanno fissato per il prossimo 9 febbraio l'udienza in cui decidere se accogliere o meno il ricorso presentato dal raggruppamento temporaneo di professionisti che, nella graduatoria stilata al termine del bando di gara, si è classificato al secondo posto. L'iniziativa si regge sostanzialmente sulla presunta impossibilità da parte dell'azienda vincitrice della gara d'appalto di usufruire di determinati requisiti, a loro volta, collegati agli anni di costituzione della società. Bisognerà verificare, nei prossimi giorni, se il Comune di Taranto sottoscriverà ugualmente il contratto con la «Trentino Progetti srl» (del resto, il Tar non ha dato la sospensiva del provvedimento di aggiudicazione definitiva) oppure se, invece, attenderà il pronunciamento dei giudici amministrativi. Per la cronaca, infine, l'importo dell'appalto aggiudicato supera di poco i 2 milioni di euro.

Foto: NEL BORGO Le travi a Palazzo degli Uffici