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20/08/2020

Copertura della tangenziale, c’è il progetto

QN - Il Giorno

COLOGNO MONZESE di Laura Lana Una copertura di poco più di 2 chilometri, con sopra un tratto di parco e una galleria fonica, sia verso Nord che a Sud del popoloso quartiere Stella, costeggiato dalla tangenziale. È stato presentato al ministero il nuovo progetto, commissionato dalla società Serravalle allo studio Proginvest Architects&Engineers, per la mitigazione acustica e l'aumento di sicurezza dell'infrastruttura. Un'opera di cui si parla almeno dal 2004, anche se l'iter vero e proprio è iniziato nel 2012 sulla base di rilievi sull'impatto acustico effettuati nel 2008. «Da anni si parla della copertura del tratto colognese della Tangenziale Est - ammette il sindaco Angelo Rocchi -. Stavolta c'è di positivo che il progetto è finanziato, ha passato la fase tecnica e, da cronoprogramma, l'intervento è previsto da metà 2022 e durerà 2 anni». Il progetto prevede un'opera con diverse tipologie: a Sud, la zona più urbanizzata e popolata, ci saranno barriere anti-rumore di altezza crescente al punto che, prima della curva, convergeranno in una galleria completa a copertura delle due carreggiate. Sarà un "tetto" di vetro e acciaio per 410 metri che andrà poi a unirsi a una galleria artificiale della lunghezza di 150 metri di calcestruzzo, sopra l'autostrada. A sormontare il tunnel, un giardino pubblico di 13.500 metri quadri. Entro ottobre è attesa l'approvazione da parte del ministero del piano investimenti per entrare nella fase operativa della gara d'appalto. Mitigazione e recupero ambientale le parole d'ordine per Serravalle, che ha previsto un finanziamento di 33 milioni di euro. «Il progetto ha subìto numerosi miglioramenti ed è stato attualizzato per rispondere con efficacia alle numerose variabili che negli anni si sono modificate, ultimo il codice degli appalti», spiega la società, presieduta dall'avvocato Maura Carta. Tanti gli stop degli anni passati, prima per la crisi economica poi per il crollo del ponte Morandi a Genova, che aveva fatto rimanere il progetto nel cassetto del Governo. «Sarà un'opera avveniristica che riqualificherà l'intera zona con una copertura in vetro e 13.500 metri quadrati di parco che si estenderanno sulla stessa copertura - sottolinea Rocchi -. Sono soddisfatto e spero nel contempo, seppur rimanendo estremamente prudente e senza gridare vittoria prima del dovuto, di partecipare alla posa della prima pietra». Barriere acustiche, nuovo giardino e alberature, ma non solo. È stata infatti inserita anche la riqualificazione del tratto ciclopedonale esistente, situato in adiacenza all'uscita di emergenza, tra l'asse autostradale e il plesso scolastico di via Boccaccio, che sarà completato con una nuova piantumazione di idonee essenze arboree a mascheramento della struttura. © RIPRODUZIONE RISERVATA