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17/07/2020

Cooss Marche, l’Usb: «Mannaia sui lavoratori»

QN - Il Resto del Carlino

Il caso della cooperativa
Sul caso Cooss Marche una voce fuori dal coro è quella dell'Usb, che non condivide l'ottimismo del sindacato confederale sullo stato di crisi della cooperativa sociale. «La trattativa - scrive in una nota l'Unione sindacale di base - si sta svolgendo con la mannaia sul capo dei lavoratori, ancora attiva per effetto della delibera approvata dalla cooperativa». Qualche giorno fa si è svolto l'incontro tra l'assessore regionale al lavoro, Loretta Bravi, il presidente Cooss Marche, Amedeo Duranti, e la delegazione sindacale Usb Marche, per un confronto sulla recente dichiarazione dello stato di crisi da parte di Cooss Marche. «La cooperativa - continua l'Usb - riferisce di avere presentato alla Regione un pacchetto di richieste volte ad ottenere un fattivo sostegno all'attuale situazione di crisi economico/finanziaria, riconducibile, a detta del presidente, a minori introiti e a maggiori uscite durante la sospensione dei servizi a causa del Covid-19. Situazione che ha poi determinato la dichiarazione dello stato di crisi, con successiva delibera del 30 giugno con la quale Cooss Marche ha reso operativo il taglio delle retribuzioni dirette e differite dei soci-lavoratori». «La Regione - dice ancora l'organizzazione sindacale - ha comunicato il massimo impegno al fine di valutare ed intraprendere percorsi per superare lo stato di crisi, preannunciando un rilevante intervento regionale anche con il coinvolgimento dell'Asur Marche. Nell'immediato viene riferita la concessione di un prestito a fondo perduto alle cooperative marchigiane appaltatrici di servizi socio-sanitari. Per dimensioni, il contributo destinato alla Cooss Marche sarà pari a 100mila euro. E' stato annunciato, inoltre, che sono allo studio altre soluzioni per il pagamento delle retribuzioni come da Contratto collettivo nazionale di lavoro di riferimento. Usb Marche deve constatare che tutte le misure annunciate sono volte a salvaguardare, sotto il profilo economico/finanziario, esclusivamente la cooperativa. Rimangono, infatti, i tagli alle retribuzioni dei soci-lavoratori rispetto ai quali nessun accenno è stato fatto. E' inaccettabile, che debbano pagare con cospicue decurtazioni salariali la crisi societaria. Chiediamo - conclude - la revoca della delibera con la quale Cooss Marche riduce le retribuzioni, quale elemento dirimente e risolutivo della presente vertenza. E contestiamo la deriva privatistica intrapresa dalle pubbliche istituzioni nel settore socio-sanitario, ribadendo l'assoluta necessità di dare avvio ad un processo di reinternalizzazione dei servizi oggi esternalizzati, con assorbimento del personale ed abbattimento di tutti quei costi dovuti alle sovrastrutture del sistema degli appalti». l. c.