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14/09/2021

Cooperative, i paletti ai candidati «Appalti, via il massimo ribasso»

QN - Il Resto del Carlino

L'alleanza ha presentato il piano per Bologna 'Si-Cura'
«Chi si candida e sarà eletto dovrà avere attenzione, come committente, a promuovere il buon lavoro, escludendo dai bandi il massimo ribasso. Veniamo da una stagione lunga di lavoro su questo tema». È il tema degli appalti che sta particolarmente a cuore delle coop, ieri il patto d'alleanza delle cooperative bolognesi ha snocciolato una sorta di vademecum per i candidati a sindaco verso Palazzo d'Accursio. Padrona di casa per la presentazione del progetto 'Si-Cura' è stata Rita Ghedini, che ha posto un particolare accento sul tema, appunto, degli appalti partendo da un protocollo sottoscritto assieme ad Asp nel cuore d'agosto. Ghedini ha anche ricordato i due protocolli sottoscritti dal Comune di Bologna, nel 2015 e nel 2019. «L'attuazione è un processo faticoso. Il Comune si è impegnato a estendere il protocollo alle partecipate e alla Città metropolitana, soggetti che, tuttavia, hanno ciascuno una propria autonomia. Per questo, il lavoro di estensione è tutt'altro che scontato - ha sottolineato Ghedini -. I problemi, del resto, non hanno riguardato tanto il Comune di Bologna come stazione appaltante», ha aggiunto Ghedini, confermando che in agosto è stato sottoscritto un protocollo con Asp proprio perché negli ultimi anni «c'erano stati problemi di sottovalutazione del costo del lavoro». Insomma, un piano di welfare, sociale e trasporti, perché Bologna deve curarsi per superare il post pandemia. E poi ci sono i candidati a sindaco, che le coop incontreranno il 22 settembre - alla giornata della cooperazione - e poi in forma riservata il 28 prima del voto di ottobre. Matteo Lepore è stato sempre considerato vicino al mondo cooperativo. Un problema? Ghedini è molto chiara. «Che possa essere considerato un difetto in una città un cui la cooperazione offre opportunità di lavoro, di vita, impegno sociale, è quanto meno bizzarro», ha osservato la presidente di Legacoop, con lei i numeri uno di Confcooperative e Agci, Daniele Ravaglia e Massimo Mota. «Noi ci rivolgiamo a tutti i candidati e lavoreremo con l'amministrazione, qualunque essa sia. I cooperatori sapranno riconoscere nelle proposte dei candidati quello che è più vicino a loro modo di essere. La cooperazione non è appannaggio di questo o quello». Importante per le coop anche il tema dei trasporti. Ravaglia: «Il Passante? Non si possono continuamente negoziare le scelte. Qualcuno va scontentato», l'opera va completata «nei tempi utili per la città». Per Ghedini focus sul tram. «Ok il tram, ma non deve confliggere con il resto della mobilità, in particolare con i taxi e i noleggi con conducente. Tutta la mobilità sostenibile va integrata, di Passante ormai ne parliamo a ogni elezione». Infine la fiera e la fusione tra Bologna e Rimini, Ravaglia è tranchant. «Abbiamo perso un'opportunità e la colpa è di Rimini. Difficile riprendere ora il dialogo, entrambe le società ormai hanno piani autonomi». pa. ros. © RIPRODUZIONE RISERVATA