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02/08/2018

Contromossa comunale

L'Arena di Verona

BRENZONE. Dopo la seconda gara per l'affidamento andata deserta
per il verde pubblico Il vicesindaco: «Agiremo con una trattativa diretta Fare polemica non serve, la colpa non è nostra»
«Per la manutenzione del verde pubblico, dopo la seconda gara consecutiva andata deserta, gli uffici provvederanno ad agire con una trattativa diretta con alcune ditte del territorio di Brenzone o dintorni. Fare polemica non mi pare opportuno e soprattutto la questione non è in alcun modo attribuibile, come responsabilità, all'amministrazione comunale». A dirlo in Consiglio è stato il vicesindaco Aldo Veronesi. Dopo la prima gara andata deserta, aveva dato la sua spiegazione su questo fatto che a Brenzone è ormai diventato un «caso». Aveva ipotizzato che le quattro ditte invitate potessero non essere locali e, stante la cifra non elevatissima, circa 15 mila, i lavori sarebbero potuti risultare «poco appetibili». Dopo che il nostro giornale aveva sollevato il caso, però, le bocche erano rimaste cucite su cosa si sarebbe fatto per rimediare. Di qui la richiesta di spiegazioni dei due consiglieri di minoranza Davide Benedetti e Michela Donatini. La questione va avanti da maggio: nessuna ditta, tra le otto finora invitate a due diverse gare, vuol gestire la manutenzione del verde pubblico. Aspetto che potrebbe risultare anche pericoloso visto che la procedura, espletata tramite il Mercato unico dell'Unione Montana del Baldo, era stata indetta per la sistemazione di parchi, giardini, piante, cespugli sull'intero territorio comunale, ma anche per gli interventi di rimozione di alberi o rami caduti sulle strade per il vento o in caso di incidenti stradali con caduta di alberi.Chi si fosse aggiudicato l'appalto, insomma, avrebbe dovuto eseguire potature, abbattimenti di alberi sul territorio comunale, su strade, piazze, parchi, spiagge, ma anche servizi straordinari, come si legge, «conteggiati a tariffa oraria» e «da avviarsi inderogabilmente entro un'ora, con una tolleranza massima di 15 minuti, dalla chiamata anche telefonica da parte del personale dell'ente». Se cioè, come lo scorso anno per le torrenziali piogge estive, oggi cadessero alberi o ci fossero problemi a seguito di sinistri stradali col coinvolgimento di piante, a Brenzone si potrebbero verificare disagi perché nessuno è incaricato, per il momento, di espletare questi servizi. Veronesi, che sulla seconda gara andata deserta non aveva voluto chiarire nulla, in consiglio ha invece precisato che «per il principio della rotazione, alcune ditte locali non sono potute essere invitate dagli uffici e quindi società magari di Garda, Bardolino o più distanti non hanno interesse ad arrivare a Brenzone. Noi non possiamo interferire in alcun modo perché altrimenti sarebbe turbativa d'asta», ha detto. «Il sistema così non va perché questo Codice degli Appalti ci crea un sacco di problemi».

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